Sblocca cantieri, FdI: “Dal governo ci aspettavamo più coraggio” (video)
«Noi di Fratelli d’Italia crediamo che un piano di sviluppo infrastrutturale, che rimetta in moto la nostra economia, non sia più rinviabile». Così il senatore Massimo Ruspandini, intervenendo sul decreto sblocca cantieri.
«Siamo preoccupati – ha detto il senatore di FdI – perché crediamo che questo decreto “sblocca cantieri” non basti. Consideriamo gli appalti pubblici e i cantieri, di cui è stato abbondantemente discusso, un’occasione fondamentale di sviluppo. La maggioranza ha indovinato il nome, evocativo, ma la vera lotta è anche culturale perché questo settore è ancora considerato un male endemico dove si annidano malaffare e privilegi, corruzione e degrado».
Uno sblocca cantieri che sblocca poco
«Ci saremmo aspettati – ha proseguito Ruspandini – maggiore coraggio dalla maggioranza: le misure proposte incidono poco e lasciano intatte questione irrisolte che rallentano in maniera esasperante la realizzazione delle opere. Bisogna intervenire sulla burocrazia nella fase autorizzativa delle opere. Eliminare gli ingiustificabili allungamenti dei tempi di messa a bando, di valutazione di approvazione, firme del contratto e pagamenti che paralizzano operatori economici e cittadini».
«Questo decreto – ha concluso il senatore di Fratelli d’Italia – è incompleto e lascia che le opere pubbliche siano ingabbiate e mortificate dalla burocrazia. Ci impegneremo nel futuro con un “decreto spazza burocrazia”»
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