Lampedusa, Salvini accusa il governo: «Quei morti sono sulla coscienza di chi ha aperto i porti»
“Ci sono stati altri 20 morti vicino a Lampedusa, ma più ne partono più ne muoiono, chi apre i porti è complice dei criminali, quei morti sono sulla coscienza di quelli che dicono che in Italia possono arrivare tutti”. Così Matteo Salvini, parlando a Narni, durante un comizio per le regionali. L’ultimo bilancio della tragedia di Lampedusa parla di tredici donne morte, di cui una incinta, una di neppure 12 anni. E otto bambini, una madre e un piccolo di otto mesi tra i dispersi nel naufragio . Ricordiamo che un barchino con una cinquantina di migranti, tutti senza salvagente, si è ribaltato per il mare mosso. E questo mentre era in corso l’intervento di soccorso da parte delle motovedette della Guardia costiera e della Finanza.
A caldo, Salvini aveva così commentato la tragedia. “Stanotte è stato il disastro a Lampedusa: addirittura gli elicotteri, Guardia costiera, Marina, decine di immigrati arrivati, altre decine in arrivo. Non si può andare avanti così. Hanno aperto i porti, hanno aperto il rubinetto. Rischia di essere un disastro .Spero che al governo ci sia qualcuno che fermi questo flusso perché altrimenti sono problemi. Il governo italiano in un mese ha vanificato il lavoro di un anno e mezzo, gli scafisti sono gli unici che stanno festeggiando”.
Ma il leader della Lega non parla solo di Lampedusa. Interviene anche sulla tragedia di Trieste. Gli immigrati che non rispettano, che vanno in questura a sparare “o vanno in galera o tornano a casa a calci in culo”. E trova anche il mdo di punzecchiare Renzi e Berlusconi. “Non c’ho i quattrini di Renzi e Berlusconi, qualcuno ha scritto che mi sono comprato casa in Umbria” ma non è così. Una Frecciatina è riservata inoltre alla Fornero. Con la quale colpisce anche la Gruber. “La Fornero vuole fare un confronto con me? Anche domani mattina, Lo farò organizzare dalla Gruber in spiaggia con me, a farci uno Spritz a Milano Marittima”.
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