Reggio Emilia, gli studenti della Leonardo da Vinci scrivono alla ministra Lucia Azzolini
“Ciao Ragazzi, qui sotto vorrei che cominciaste ad elencare i suggerimenti per la ministra Lucia Azzolina”. Questo è il tema che la professoressa Lucia Minelli ha affidato agli studenti delle classi 2E e 1D della scuola media inferiore dell’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” di Reggio. I ragazzi hanno partecipato con impegno, proponendo idee, soluzioni, esternando il loro stato d’animo sulla lezioni online e la nostalgia della vita in classe. La Gazzetta pubblica la Lettera Aperta alla ministra alla Pubblica Istruzione in tre puntate, a cominciare dalla classe 2E.
MARTINA. Io proporrei che davanti alla classe oltre ad avere un banco di fuori alla porta della classe un igienizzante per i vestiti e una mascherina a schermo da poter tenere in classe durante le lezioni. Per il bagno proporrei dentro al nostro zaino bisogna avere dei guanti di riserva, dopo aver fatto i propri bisogni, cambiarsi i guanti e dopo tornare in classe. In classe proporrei davanti ad ogni bagno ognuno di noi da casa si deve portare un flacone di igienizzante, per la palestra invece dentro gli spogliatoi ci deve essere un flacone di igienizzante, dentro la sacca portarsi un sacchetto dove mettere le scarpe senza appoggiare a terra, tenere la mascherina mentre si fanno gli esercizi e toglierla solo in caso di affaticamento, questo se facciamo palestra al chiuso se, in e, invece, facciamo gli esercizi all'aperto bisogna avere lo stesso la mascherina ma anche un po' di svago in più.
VITTORIA. A settembre quando ritorneremo a scuola, vorrei davanti alla porta di tutte le classi e dei bagni un grande contenitore di disinfettante, così da poterci disinfettare ogni volta che ne abbiamo la necessità, però mi rendo conto che sarebbe una richiesta costosa, ma penso che sia necessaria.
Secondo me la cosa più importante è il nostro atteggiamento, dobbiamo essere rispettosi e coscienti, per seguire nel dettaglio tutte le regole che ci daranno. La motoria e l'intervallo le ore che ne risentiranno di più dato che c'è molto contatto fisico, all'intervallo potremmo uscire un po' per volta, perché secondo me passare anche l'ora di svago seduti ai banchi sarebbe troppo impegnativo, sopratutto per i bambini di prima che erano abituati alle elementare a passare tanto tempo in giardino, a correre. La motoria invece potremmo farla in cortile quando c'è bel tempo, e non usare oggetti in comune, avremo così l'occasione di provare nuovi sport senza contatto fisico. Dobbiamo usare le mascherine e rispettare le distanze di sicurezza in ogni momento. Ce la possiamo fare!
FILIPPO. Quando torneremo a scuola vorrei avere un flacone di disinfettante davanti la classe oppure su ogni banco così da poterci disinfettare le mani tra una lezione e l'altra, ovviamente portando la mascherina e per chi vuole anche i guanti. Per quanto riguarda il bisogno di andare in bagno, anche lì il disinfettante, potremo andare uno alla volta, massimo 2 rispettando il metro di distanza. Non dobbiamo avere troppi contatti fisici con i nostri compagni e con i nostri professori. I banchi non vorrei averli distanziati molto e non vorrei fare lezione un gruppo alla volta, vorrei fossimo tutti insieme rispettando fino in fondo le regole. Le finestre secondo me dovrebbero restare molto aperte in modo che, se il virus circola, può uscire dalle finestre e non contagiarci.
Per l'intervallo dovremmo stare tutti seduti nel proprio banco e andare in bagno, per chi vuole, uno alla volta, e una volta finito, disinfettare o lavare le mani.
MARGHERITA. L’anno prossimo, quando torneremo a scuola, siccome il virus probabilmente non sarà ancora completamente debellato e in una classe ventidue alunni più la professoressa o il professore tenendo un metro di distanza non ci si riesce a stare per un problema di spazi io proporrei di alternare un giorno a casa e uno a scuola dividendo la classe e mentre una metà è a scuola il prof potrebbe attivare una videolezione in modo tale che gli alunni che sono a casa vedano la lezione in diretta.
Inoltre portare, ovviamente, sia la mascherina che i guanti e all'entrata e all'uscita dalla scuola ci sia un igienizzante che si spruzza sugli zaini e sui vestiti in modo tale che se ci sono dei batteri vengano eliminati.
Inoltre all'intervallo per mantenere le distanze secondo me, anche se è un po' una seccatura, lo si dovrebbe fare in classe e magari fare i turni con le altre classi del proprio piano per fare l'intervallo nei corridoi. Spero che la mia idea vi piaccia.
MOHAMED. A settembre (forse) si ritornerà a scuola ma non sappiamo se il virus sarà ancora in giro o no. Siccome siamo classi composte da tanti alunni (la maggior parte) ho pensato che metà classe sta un giorno a casa seguendo le lezioni online e l'altra metà in classe così non si causano assembramenti oppure seguire la lezione che sta facendo la metà classe a scuola così tutti rimangono in pari con gli argomenti delle materie. Ho pensato che per ogni classe ci deve essere un armadietto con amuchina, guanti e mascherine. Riguardo all'intervallo penso che non si dovrebbe fare perché ci potrebbe essere un rischio perché c'è chi corre in corridoi. Una soluzione è quella di fare l'intervallo in classe seduti ai propri banchi. Penso anche che le finestre devono essere semiaperte così gira anche la aria in classe. Inoltre dobbiamo mantenere le distanze di sicurezza anche in classe. Visto che ci potrebbe essere metà classe nell'aula si potrà tenere una distanza di un metro tra i banchi. Riguardo all'andamento in bagno penso che ci dovrebbe essere un orario per ciascuna classe così non causiamo affollamenti. Lo stesso vale anche per quando si torna a casa da scuola.
Io vorrei che ogni alunno portasse con sè due mascherine da casa, viene con una a scuola, e se la toglie prima di entrare e si mette un altra mascherina con cui stare in classe lo stesso vale per i guanti, e dobbiamo lavarci le mani prima di entrare in classe.
Comunque spero di tornare a scuola il più presto possibile perché mi manca vedere i compagni di classe e mi manca stare in classe.
EMILIANO. Cara ministra, mi hanno chiesto dei suggerimenti per "la scuola che vorrei".
Ha notato? La scuola che vorrei, non una scuola completamente asettica dove sia impossibile ammalarsi. Fino all’anno scorso, a scuola si prendeva l’influenza, il raffreddore, la febbre, il vomito e, cosa davvero orripilante e fastidiosa, i pidocchi! Questo non ha mai interessato nessuno, neanche l’anno (andavo all’asilo) in cui ho preso per sette volte lo streptococco (perché probabilmente gli altri bambini ci venivano ammalati) e io sono dovuto rimanere a casa per curarmi…
Ora c’è stato il nuovo Coronavirus, che è stato molto più grave: le persone sono morte ed erano tantissime.
Mi ricordo ancora le immagini dei camion che portavano via le bare, perché erano troppe. È stata una tragedia. Bisognava davvero chiudere tutto. Sono d'accordo. E io e i miei genitori non siamo mai usciti durante la Fase 1.
Ma adesso? Le racconto un’altra tragedia: io da tre mesi non vedo più prof e compagni, non vedo le aule, non vedo i banchi, non posso suonare il pianoforte della scuola, non posso suonare con gli altri, non sono stato premiato per i giochi Bocconi, non posso giocare con i miei amici nell’intervallo, non posso fare gli esperimenti nel laboratorio di scienze, non posso fare i corsi pomeridiani di approfondimento.
Non abbiamo più relazioni e se volessimo innamorarci non potremmo neanche più farlo. Insomma, non possiamo più crearci ricordi insieme. Lei si ricorda dei suoi anni delle medie?
Mia mamma si ricorda bene dei suoi e ce ne parla spesso. Quando sarò grande io invece mi ricorderò di una seconda media passata per metà al computer.
Sto al computer tutto il giorno: prima per le lezioni, poi per fare i compiti, poi perché il computer in realtà mi fa perdere molto più tempo di quello che vorrei e anche con le sveglie e i richiami dei miei genitori faccio fatica a staccarmici. L’anno prossimo per me sarà l’ultimo anno, quello degli esami, poi dovrò abbandonare le medie e andare alle superiori. Mi hanno detto che lei pensa di nuovo alla didattica a distanza, oppure a una didattica integrata, Didattica integrata?! Le nostre vite sono ormai... dis-integrate!
Vuole davvero che i miei ricordi delle medie siano questi? E come pensa che potrà fare la mia famiglia ad aiutarmi così per un altro anno?
È davvero sicura che il virus, a settembre, sarà ancora così contagioso e mortale? Non potremmo piuttosto fare dei test del sangue (almeno nelle regioni più colpite) oppure creare e somministrare dei vaccini (spero in pastiglia, visto che i vaccini sono dolorosi) obbligatori?
Io una scuola come quella del secondo quadrimestre non la voglio più.
I miei prof sono stati bravissimi, ma vederli dal vivo è tutta un’altra cosa.
E vedere il pallino nero con l’iniziale dei miei compagni o la loro immagine, a scatti sullo schermo (vista la validità delle connessioni internet), non è affatto la stessa cosa.
In fondo, visto che la gente è tornata a fare gli aperitivi in piazza, c’è così tanta differenza a tornare a scuola?
Non lo so... magari con la mascherina quando siamo raffreddati?
Si potrebbe mettere semplicemente queste regole: stare a casa quando si ha il raffreddore, misurare la temperatura all’ingresso con dei termometri che funzionano, mettere il sapone nei bagni e fare dei corsi di igiene sia nelle scuole che nelle aziende che ai genitori che non lavorano.
Infatti so che in Giappone, dove sono tutti molto più attenti all’igiene, tutte le malattie si diffondono meno perché, quando le persone si ammalano, stanno a casa e non vanno al lavoro per “fare gli eroi”.
Spero tanto che possa pensarla come me e che ci faccia sapere qualcosa per tempo, in modo da poter passare un'estate più serena e tranquilla. Buon lavoro. Un suo alunno.
ANDREA. Vorrei tornare a scuola !!!! Le lezioni a distanza svolte in questi mesi mi sono piaciute molto ma sono state molto faticose.
Non è facile seguire una lezione ascoltando la prof che parla e non avere un rapporto diretto con lei.
A settembre vorrei ritornare nella mia classe, con i miei compagni , con i miei prof, ovviamente accompagnato dalla oramai inseparabile mascherina.
Io mi organizzerò arrivando a scuola non in autobus ma in bici (sono fortunato perché non sono molto distante dalla scuola).
Sicuramente per non creare assembramento, ci sarà un ingresso scaglionato e penso che dovremo tutti entrare disinfettandoci le mani e lo zaino oltreché provarci la febbre.
Dovremo essere disponibili a rientrare al pomeriggio e anche fare qualche lezione a distanza.
Purtroppo non potremo fare l'intervallo tutti insieme e non potremo nella lezione di educazione fisica fare esercizi in gruppo o partite ma l'importante è essere tutti in classe per fare lezione, o da casa avere la possibilità di vedere e non solo ascoltare i prof che spiegano le lezioni.
Quello che vorrei è che questo periodo non durasse tanto, ma solo i primi mesi di scuola e che tutto tornasse alla normalità.
Normalità di andare in gita con con i miei compagni, andare a teatro per il progetto “opera domani”, andare in biblioteca, poter visitare le scuole superiori per aiutarmi nella scelta per l'anno dopo.
Chiedo troppo ? Fino a sei mesi fa era la normalità....
