Il rifugio Auronzo riapre il 20 giugno senza pernottamenti
AURONZO. Il rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo riaprirà i battenti il 20 giugno con una grande novità: camere chiuse per tutta l’estate con impossibilità, dunque, di pernottare nella struttura.
L’annuncio è arrivato dal presidente della sezione Cai di Auronzo, proprietaria del rifugio, Stefano Muzzi.
Alla base della decisione non solo le recenti disposizioni in materia di sicurezza sanitaria ma anche una serie di interventi di ristrutturazione di cui il rifugio è attualmente oggetto e che, proprio alla luce del momento, hanno indotto i vertici della sezione Cai a modificare i pia ni in corsa.
«Dovevamo realizzare una scala esterna per permettere ai nostri ospiti di salire alle camere evitando di affollare gli spazi interni del rifugio» ha spiegato Muzzi, «nel frattempo è emerso che anche la scala interna necessitava di un intervento di riqualificazione non più procrastinabile. A quel punto, alla luce di quanto successo con la questione coronavirus, dopo una serie di incontri abbiamo deciso di lasciar perdere momentaneamente la scala esterna e procedere con i lavori a quella interna. Lavori che, di fatto, non ci permetteranno di aprire la zona notte perché non raggiungibile».
I lavori alla scala interna del rifugio inizieranno a breve così come altri interventi, già messi in cantiere e previsti durante l’estate.
«Abbiamo dovuto dimezzare i posti a sedere interni passando da 100 a 50» prosegue Muzzi, «e per ovviare alle mancanze di posti abbiamo ampliato l’offerta esterna acquistando panche e tavoli che metteremo sulla terrazza. Limitandoci al solo servizio di ristorazione, il personale sarà dimezzato, almeno inizialmente, passando dalla dozzina di dipendenti dell’anno scorso ai sei collaboratori previsti per quest’anno. È una decisione del momento che valutiamo di rivedere in corso d’opera, in base alle presenze che ci auguriamo ugualmente numerose. È chiaro che la situazione sarà molto diversa rispetto al passato. Abbiamo già stimato una perdita di svariate centinaia di migliaia di euro».
Anche la gestione del rifugio Auronzo in tempo di coronavirus richiederà nuove accortezze rispetto agli anni scorsi.«Metteremo una persona all’ingresso del rifugio per gestire ingressi ed uscite» annuncia il presidente Stefano Muzzi, «anche i servizi igienici situati all’interno del rifugio subiranno una stretta rimanendo a disposizione dei soli ospiti della struttura. Il viavai degli anni scorsi non potrà più esserci e per questo siamo pronti a limitare al massimo i movimenti all’interno del rifugio».
Tornando ai lavori di ristrutturazione del rifugio Auronzo, parte dei lavori riguarderà la sostituzione di porte ed infissi: «Sono lavori che avevamo già previsto prima del coronavirus e che porteremo ugualmente a compimento nonostante le difficoltà del momento» assicura Muzzi.
Nel frattempo la strada è stata riaperta e nel lungo ponte del 2 giugno sono centinaia le persone che sono salite fino ai piedi delle Tre Cime per cimentarsi nel giro ad anello. Parcheggio abbastanza pieno, ad esempio, il 2 giugno in una bella giornata di sole. In quota c’è ancora neve e se le previsioni per il fine settimana saranno rispettate ne dovrebbe arrivare dell’altra.
