Pavia, giro di vite anti-contagio sulla movida: vietati i gradini del Duomo e le soste sul ponte Coperto
PAVIA. Fino al 31 luglio è vietato sedersi sui gradini del Duomo, della chiesa del Carmine e di san Teodoro e sostare sul Ponte Coperto. Niente più assembramenti di persone sui vari terrazzini che danno sul fiume, o chiacchierate in piazza del Duomo seduti sul sagrato.
È questa l'ultima ordinanza del sindaco Fabrizio Fracassi per contrastare i capannelli, perlopiù di giovani, che durante il fine settimana si creano in centro storico al pomeriggio e la sera. La decisione fa il paio con quella di mercoledì che decreta la chiusura notturna della Cupola Arnaboldi a partire da lunedì prossimo da mezzanotte alle sette del mattino.
Obiettivo distanziamento
Il filo è molto sottile: se da un lato può diventare controproducente applicare altre restrizioni ai locali che comunque provano a far rispettare tutte le norme sul distanziamento sociale, è comunque necessario prendere provvedimenti per evitare di concentrare troppe persone in uno stesso luogo. Data l’assenza di presidi fissi, difficile gestire e monitorare la situazione; più “semplice” provare ad identificare i luoghi dove tanta gente di solito si raduna. Una prassi normale che ai tempi del Covid-19, però, non può essere accettata.
Non sarà possibile quindi stare fermi sul Ponte Coperto e sui gradini del Duomo e della chiese del Carmine e san Teodoro (il transito ovviamente sarà consentito): rispetto ad altre ordinanze, questa varrà per l’intero arco della giornata.
«Il Ponte Coperto, le scalinate del Duomo e quelle di alcune importanti chiese cittadine sono diventati luoghi di bivacco – ha commentato il sindaco Fracassi –, danneggiando il decoro della città e provocando un rischio dal punto di vista sanitario. Per quanto riguarda il Ponte, alcuni passanti sono stati addirittura costretti a camminare in strada: c’è gente che occupa entrambi i marciapiedi, seduta sui parapetti, bevendo, mangiando per poi abbandonare sul posto i rifiuti o buttarli nel fiume. Ci sono arrivate numerose segnalazioni in questo senso con verificate aggressioni verbali contro chi voleva procedere oltre, anche contro persone anziane».
Le sanzioni
Per quanto riguarda le chiese, si legge nell'ordinanza, «le gradinate spesso portano ad assembramenti incontrollati molte volte accompagnati da schiamazzi con una concomitante offesa al valore culturale del luogo». L’ordinanza è stata trasmessa venerdì sera alla questura, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale che dovranno applicarla con sanzioni che potranno andare da 400 a 3mila euro.
Il primo cittadino la scorsa settimana aveva già preannunciato un giro di vite in città sperando però di non essere costretto ad attuarlo, cosa ora avvenuta. «Sono stato costretto a emettere un’ordinanza che impedisca la sosta – ha concluso –. Non voglio fare lo sceriffo, ma mi aspetto più collaborazione, altrimenti dovremo andare avanti con i divieti. Non si scherza con la salute e neanche con il rispetto delle norme più elementari di convivenza». —
Alessio Molteni
