Добавить новость
103news.com
World News
Июнь
2020
1 2 3 4 5 6 7
8
9
10
11
12 13 14 15 16
17
18
19 20 21 22 23 24 25
26
27 28 29 30

Aeroporto, università, economia: Treviso perde colpi, dal lockdown esce una città indebolita

0

TREVISO. Nubi fosche sull’aeroporto Canova, che solo un anno fa celebrava il record di passeggeri. Un’altra università a rischio – e stiamo parlando di Medicina – perché contestata dal governo, dopo quella di Moda e Design che la città si è fatta inopinatamente sfuggire negli anni di governo del centrosinistra. Persino la sanità desta allarme, con la fuga dei talenti prodotti in casa dal Ca’ Foncello verso le aziende socio sanitarie confinanti. Ma Treviso non era il cuore della tanto decantata scuola trevigiana di medici fondata da Domenico Stellini?

E trema il turismo, la parola magica della città nell’ultimo decennio, diventata glamour nei cinque continenti, interprete di una dimensione slow, enogastronomicamente accattivante, perfetto retrobottega incantato della perla inimitabile che è Venezia. E invece, dopo il ritorno di Goldin, dopo l’adunata alpina 2017 dei record - non vorremmo sia stato l’acme del boom - le mostre e gli eventi non sono stati all’altezza del passato, e i turisti sono calati anche perché Venezia ha nel frattempo portato in Laguna i voli più affollati. E adesso in centro si moltiplicano le serrande abbassate e le vetrine vuote, già apparse un anno fa. Se ne va anche Ovs. Il centro storico del post Appiani non ce la fa: Beraldo, patron Ovs, mette sotto accusa la bolla immobiliare della città. Lasciando un dubbio inquietante: non è che per questa Treviso che non sostiene più certi costi ci sia un allarme ricchezza? Già nello sport si era dovuti ripartire dopo l’addio dei Benetton (rugby a parte) ricalibrandosi dopo i fasti e i trionfi mondiali del passato prossimo.

LA CARTINA DI TORNASOLE

E poi c’è stato il Covid 19. All’uscita dal lockdown, Treviso si scopre vulnerabile e più debole . Cosa succede, alla città e di riflesso alla provincia? La sensazione è che stia perdendo peso e potere, che l’emergenza sanitaria sia stata un’impietosa cartina di tornasole che ha reso evidenti a tutti limiti, fragilità, ritardi, incompiutezze. Aleggia il timore di una perdita di posizioni nelle gerarchie venete, con tutte le conseguenze del caso. Negli ultimi anni è caduta una banca popolare - ceduta al prezzo di un caffè, nemmeno macchiato o corretto - e la crisi ha dissanguato le casse di Fondazione Cassamarca, alle prese con una sfida di sopravvivenza: difendere con unghie e denti la mission territoriale – università e cultura – dopo aver abbandonato il filone immobiliare, che comunque pesa ancora in tutte le sue implicazioni. Non a caso, il sindaco Conte deve ridisegnare, dopo poco più di un decennio la vocazione della Cittadella delle Istituzioni, l’ex Appiani firmata dall’archistar Botta: doveva essere il suggello al grande Risiko firmato Lega & De Poli nel 1998, ma ha perso per strada due inquilini come Prefettura e Camera di Commercio. E tra pochi anni ne perderà altre due, Entrate e Finanze. I conti urbanistici, e non solo quelli, non tornano, nel grande valzer dei contenitori che restano vuoti e di altri nuovi che non si riempiono. Anche la Provincia a Sant’Artemio, tempio di Zaia e Muraro, è stata “svuotata” dalla riforma di Renzi. Inaugurate alla fine dello scorso decennio, le due cittadelle - 300 milioni di valore, allora - sono già diventate qualcos’altro. Due scommesse perdute, per motivi diversi. E due simboli di gloria quantomeno ridimensionati.

IL RUOLO E LA VISIONE

È come se Treviso sia scivolata, su diversi fronti, e ora non riesca a riportarsi ai livelli precedenti. Ed è questa, forse, la fase più difficile, perché si stanno giocando diverse partite strategiche per il futuro della città e della Marca. Anche solo in chiave geografica e logistica: l’imminente completamento della Pedemontana - in ritardo peraltro, salvata dal governo - collocherà Treviso esattamente a metà strada fra due snodi strategici , uno a Sud fra Passante e A27, e l’altro a Nord a Spresiano fra A27 e Pedemontana. Già opzionati da Amazon & Co., colossi della logistica. C ’è di che esaltare la location naturale già baricentrica di Treviso, nel quadrilatero Garda, Austria, Slovenia ed Emilia Romagna, ma che rischia ora di vedere una città mai cresciuta nelle infrastrutture. Al di là del Canova. Per un Terraglio Est che arriverà a compimento - 10 anni perduti, la Lega perse l’“attimo” nel 2011 - resta incompiuto anche il quarto Lotto della tangenziale (altro decennio perso, in Provincia e a Veneto Strade ancora si chiedono perché allora la giunta Gobbo disse no). E le ferrovie? Lo scalo Motta è sempre lì; il metrò di superficie partorito dalla Regione si è rivelato una chimera, come la nuova stazione e la riconversione delle Poste vicino ai binari. Ma non ha mai riaperto neanche S. Quaranta. Serve un’altra visione. Una chiave poteva essere la Grande Treviso, le sinergie con l’hinterand per un agglomerato potenziale di 250 mila abitanti. Nulla di pervenuto, dopo decenni di discorsi anche trasversali fra gli schieramenti. Un’altra era (è) comunque la Pa-Tre-Ve. Sembrava rilanciata persino da Venezia, per non parlare delle fondazioni bancarie. Tutto incagliato ancora, e nel frattempo sono venuti a mancare padri e portatori di idee. E adesso aleggiano dinamiche addirittura contrarie, una Treviso a rischio di subordinazione nonostante sia il feudo del governatore Zaia, dominus di Marca e Veneto e ora anche potenzialmente vicinissimo a palazzo Chigi.

LIMITI E RISORSE

Non c’è dubbio che la Marca abbia perso peso a Roma, dove i lumbard hanno “macinato” nello scacchiere del potere leghisti veneti. Il velodromo finanziato e incompiuto – anche quello – rischia di esserne l’ultimo simbolo. Né il Carroccio né il centrosinistra hanno trovato eredi ai big della Dc. Aggiungiamoci che il capoluogo meno capoluogo d’Italia vanta un a serie di sconfitte storiche a favore della provincia. E pensare che le risorse non mancano, dal risparmio anche dopo il ciclone Popolari a un’economia invidiataci ovunque, un territorio ricco di offerte e proposte, un’area turistica piena di tesori con l’atout dell’Unesco, istruzione e alta formazione (in attesa di Medicina). Ma anche troppi cortocircuiti nel momento in cui si deve ragionare in grande, oltre l’orticello, quando non è la minuscola gombina.







Губернаторы России





Губернаторы России

103news.net – это самые свежие новости из регионов и со всего мира в прямом эфире 24 часа в сутки 7 дней в неделю на всех языках мира без цензуры и предвзятости редактора. Не новости делают нас, а мы – делаем новости. Наши новости опубликованы живыми людьми в формате онлайн. Вы всегда можете добавить свои новости сиюминутно – здесь и прочитать их тут же и – сейчас в России, в Украине и в мире по темам в режиме 24/7 ежесекундно. А теперь ещё - регионы, Крым, Москва и Россия.

Moscow.media


103news.comмеждународная интерактивная информационная сеть (ежеминутные новости с ежедневным интелектуальным архивом). Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. "103 Новости" — абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию.

Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам объективный срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть — онлайн (с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии).

103news.com — живые новости в прямом эфире!

В любую минуту Вы можете добавить свою новость мгновенно — здесь.

Музыкальные новости




Спорт в России и мире



Новости Крыма на Sevpoisk.ru




Частные объявления в Вашем городе, в Вашем регионе и в России