In cinquecento alla processione di Santa Croce dell’epoca Covid
LUCCA. Sarà una processione di Santa Croce di dimensioni molto ridotte, ma l’illuminazione sarà la stessa di sempre, e sarà fatta di soli lumini a led.
Il comitato per l’organizzazione della Santa Croce sta mettendo a punto, riunione dopo riunione, tutti i dettagli per la processione in epoca Covid. Un’organizzazione non facile e comunque, questo è doveroso da sottolineare, tutte le decisioni prese fin qui potrebbero essere sconfessate nell’arco delle prossime settimane: dipenderà da come si svilupperà la curva dei contagi. Rimane tra le ipotesi in ballo anche quella estrema, di annullare la processione, nel caso in cui i contagi dovessero aumentare in modo consistente.
La riduzione sull’affluenza saràmolto drastica. Dalla media di seimila partecipanti che negli ultimi anni la processione ha fatto registrare, le presenze quest’anno non sono previste oltre il numero di cinquecento: per metà di esponenti del mondo religioso, della diocesi, e per metà del mondo delle istituzioni locali.Non potranno partecipare i fedeli dalle singole parrocchie, ma probabilmente solo i parroci. Ci sarà ovviamente l’arcivescovo Paolo Giulietti, ci sarà il sindaco Alessandro Tambellini ma non la giunta: le restrizioni saranno massime.
Al passaggio della processione, gli accessi a via Fillungo saranno chiusi: nei punti di confluenza da altre strade ci saranno vigilantes e personale delle forze dell’ordine. Dopo il passaggio del corteo religioso, i blocchi saranno sciolti. I fedeli che vorranno assistere al passaggio della processione potranno farlo dalle piazze del centro storico interessate dalla sfilata: ma anche in questo caso le misure di sicurezza saranno massime. E quindi distanziamento e obbligo della mascherina, e soprattutto comportamenti responsabili. Nel caso in cui si rendessero evidenti difficoltà a gestire il pubblico nelle piazze, allora gli incaricati della vigilanza chiuderanno gli accessi anche a questi spazi.
Per coadiuvare le forze dell’ordine nel compito di mantenere una situazione di sicurezza, saranno chiamati per l’occasione anche addetti della vigilanza privata con una preparazione per le manifestazioni. Prima della processione, non ci sarà nemmeno il tradizionale ricevimento a Palazzo Orsetti, sede del Comune di Lucca.
Invece l’illuminazione lungo tutto il corso della processione sarà assicurata, come tutti gli anni. Da San Frediano a San Martino, le finestre di palazzi e chiese saranno delineate dai lumini a led che verranno montati. E non ci saranno i fuochi d’artificio: non sarebbero controllabili gli assembramenti che potrebbero venire a crearsi in più punti del territorio comunale da dove lo spettacolo pirotecnico risulterebbe visibile.
Queste le misure decise fin qui dal comitato organizzatore della Santa Croce. In parallelo sta lavorando la diocesi, dalla quale ogni anno sono partite le informazioni alle parrocchie per la partecipazione alla processione. Ma mentre ogni anno a fine luglio tutti i dettagli erano pronti e anche il manifesto informativo, ad oggi di pronto non c’è niente: si attendono le decisioni finali sulla logistica che dovrebbero arrivare, a scanso di ulteriori ostacoli, entro la fine del mese di agosto.
Sembra confermata la conclusione della processione in Cattedrale, con il Mottettone e la benedizione finale. Ma la capienza del duomo di San Martino, con le disposizioni di sicurezza in epoca Covid, non superano quota duecento. Nei giorni precedenti la processione, i fedeli potranno rendere omaggio al Volto Santo personalmente in Cattedrale. —
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