“At voi bin Chiara!” L’abbraccio virtuale in piemontese di Grillo alla Appendino condannata
At voi bin Chiara! Quattro parole in dialetto piemontese. Sono quelle che Beppe Grillo, ligure ma profondo conoscitore del Piemonte, ha dedicato, postandole sul proprio profilo Facebook, a Chiara Appendino, la sindaca di Torino condannata oggi a sei mesi per falso ideologico in atto pubblico al termine del processo Ream.
Un abbraccio arrivato via social quello del fondatore dei Cinque Stelle, in un momento molto delicato per la sindaca che, subito dopo la sentenza, aveva dichiarato di “autosospendersi” dal Movimento. E postato condividendo il lungo post della Appendino nel quale lei spiegava la sentenza di condanna annunciando comunque battaglia. «Se è stato fatto questo errore, ribadisco che è stato fatto in assoluta buona fede e senza alcuna volontarietà di commettere il falso» ribadisce lei.
Sono bastate quelle quattro parole, naturalmente, per scatenare sul profilo Facebook del comico una serie di reazioni. Ci sono i fedelissimi dei Cinque Stelle che invitano Chiara Appendino a non mollare e altri, come era prevedibile, che invece “invitano” la sindaca di Torino a dimettersi.
