Draghi, i troppi non-detto sulla politica estera e sulla Ue
Scriviamo per uscire almeno dalla piaggeria dilagante verso il nuovo presidente del Consiglio, che sembra ricordare la scenetta di Petrolini-Nerone – e che certo non lo aiuta. Per parlare della «politica estera di Draghi»: le otto righe elencatorie recitate in Parlamento. Non sembra innovativa, ma in sostanziale continuità con la politica estera precedente e soprattutto piena di silenzi e non-detto. Parliamo subito delle scelte scontate: «europeista», «atlantista» e «multilateralista», definite «irrinunciabili». Di rilievo ma tutte rituali e la seconda in … Continua
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