Modena Garage da Bronx a Palazzo Europa: i proprietari hanno paura a entrare
MODENA Non essere più padrone del proprio garage. È ciò che è successo a Riccardo Varini e agli altri proprietari dei box auto sotterranei del Park Europa, il parcheggio sotterraneo realizzato diversi anni fa davanti a Palazzo Europa. Da quattro mesi non riesce a utilizzare la sua proprietà a causa dei danni provocati da balordi che sono penetrati nell’interrato facendoci di tutto, anche i propri bisogni, nel degrado più totale e selvaggio: più di tante parole, bastano le immagini di due box auto colmi di spazzatura e delle rampe usate come gabinetto per dire tutto.
Il parcheggio è formato complessivamente da 100 box: 30 sono stati acquistati da privati (da lui in particolare nel 2008), gli altri fanno capo al curatore di un fallimento in una situazione di stallo. Solo alcuni sono stati occupati e ridotti a discarica, ma il danno è per tutti.
Per una questione logistica innanzitutto: l’ultimo occupante abusivo ha danneggiato seriamente l'impianto elettrico nel tentativo di attaccare frigo o stufetta alla corrente elettrica staccata dalla stessa amministrazione condominiale in gran parte della struttura su richiesta dei pochi condomini che utilizzano le unità. A causa dei danni provocati all'impianto, il complesso è totalmente privo di corrente elettrica e questo impedisce sia l'accesso che l'uscita attraverso le rampe comuni (perché le cancellate non si aprono) sia l'utilizzo dei singoli box auto, visto che tutti i portoni sono elettrici.
L’altro motivo per cui si parla di pochi condomini utilizzatori è perché di fronte alla possibilità di ritrovarsi lungo la corsia, magari di notte, qualche tossicodipendente, la maggioranza dei proprietari ha rinunciato all’utilizzo per la paura, ancor prima che per l’impianto fuori gioco.
Assieme ad alcuni rappresentanti della Lega Modena, Riccardo ieri ha portato in visita in questo sotterraneo da Bronx a due passi dal centro. Il quadro di degrado è davvero impressionante, proprio da zona di nessuno sfuggita a ogni controllo. «È stata un’occupazione brutale e progressiva - sottolinea pieno di rabbia mentre fa da “guida” - sono anni che va avanti questa cosa, che qui arrivano i tossici, ma mai si era arrivati a questo punto, al punto da avere anche timori sanitari oltre che di sicurezza. Vengono qui, mangiano, dormono, si drogano, fanno i loro bisogni e noi non possiamo farci niente. C’è stato un carabiniere che, abitando dall’altra parte della strada, aveva preso un box in affitto: dopo venti giorni ha disdetto perché non si poteva vivere».
«È intollerabile una situazione del genere a due passi dal centro - sottolinea Alberto Bosi, capogruppo della Lega in Consiglio - si tratta di un complesso di cento garage diventato ormai una struttura abbandonata, perché i proprietari non riescono più a metterci piede, con tutti i rischi che ne conseguono sia per l'igiene che per l'ordine pubblico. Non è possibile lasciare un’area così in preda a tossicodipendenti e vagabondi liberi di fare quel che vogliono. Chiediamo all'amministrazione comunale di mettere in campo tutte le iniziative necessarie al fine di risolvere questo problema che si trascina ormai da anni. Da una parte, per permettere ai proprietari di usufruire di ciò che è loro. Dall’altra, per ripristinare condizioni di legalità e sicurezza in una zona strategica per la città». —
D.M.
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