Eysseric, da “nessuno si fidava di me” all’arrivo di Prandelli: sliding doors di una storia tutta da scrivere
Non ho trovato però nessuno che mi ha lasciato giocare tre partite di fila, ho sempre fatto solo 15 o 20 minuti delle partite. Non potevo dimostrare il mio valore in quel modo, non c’era nessuno che si fidava di me e ho giocato poco il primo anno. […] L’unico problema è fare una partita 20 minuti, poi solo 5 in quella successiva, poi magari fare una gara di titolare, per poi non giocare più nelle successive 5. Per me è stato impossibile, ho bisogno di molta più fiducia intorno a me, e non ne ho mai avuta.Con Prandelli la fiducia è arrivata, adesso è il numero 92 viola che deve far ricredere tutti, e dimostrare tutto il suo valore. Nel gergo americano, un'occasione che può cambiarti la vita, o la carriera in questo caso, viene chiamata "sliding doors", ovvero porte girevoli, a testimonianza di quanto certe cose succedano in tempi rapidi e quasi casualmente. A Eysseric non resta che provare ad entrare nel momento giusto dalla porta che è riuscito ad aprire. CLICCA QUI PER LEGGERE L'INTERVISTA INTEGRALE [caption id="attachment_1110813" align="alignnone" width="1024"] Photo by Gabriele Maltinti/Getty Imageseysseric[/caption]
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