Restano tutta la notte bloccati sulla parete del monte, salvati due alpinisti sulle Apuane
MASSA CARRARA. Sono rimasti più di undici ore bloccati sulla parete del Pizzo d'Uccello, prigionieri della nebbia, del buoio e di una delle vette più belle e pericolose delle Apuane. Una grande pala ripidissima, una parete verticale. Uno di loro è perfino caduto, per fortuna senza precipitare nel vuoto, è riuscito ad aggrapparsi, costretto a rimanere appollaiato su un crepaccio per ore. Ma alla fine sono riusciti a chiamare i soccorsi e sono stati recuperati con l'elicottero. Si è concluso intorno alle sette del mattino un incubo per due aplinisti rimasti bloccati da ieri, lunedì 12 luglio, sul Pizzo d’Uccello grazie all'intervento dei soccorsi. Un’operazione che ha visto un grande lavoro da parte dei tecnici in parete, che hanno effettuato calate e recuperi per un complessivo di circa 600 metri di corda. Alle 3.57 è stato recuperato il ferito, che nella caduta ha riportato traumi alla caviglia ma che è rimasto sempre cosciente durante le operazioni di soccorso.
Contemporaneamente si è proceduto al recupero tramite manovre tecniche dell’altro uomo, che si trovava a 150 m sotto la sommità del secondo pilastro. Entrambi gli escursionisti, 54 e 57 anni, sono originari di La Spezia.
Questa mattina l'elisoccorso Pegaso 3 ha effettuato un paio di tentativi verso le sei ma sul posto la visibilità era ostacolata dalle nubi. Vista la situazione il ferito è stato portato più in basso lungo la via normale del Pizzo d’Uccello e alle sette e quindici l’elicottero è riuscito a caricarlo a bordo in prossimità del “Giovetto” per poi dirigersi al Cinquale.
Alle 7.43 il compagno di cordata e le squadre dei soccorritori con il materiale risultavano fuori dalla parete.
I soccorritori, dopo 10 ore di operazioni in parete, sono rientrati a piedi, una parte verso Vinca ed una parte verso il rifugio Donegani con tutto il materiale. Il merito della buona riuscita delle operazioni è da attribuirsi per intero alle squadre intervenute questa notte sulla Parete Nord del Pizzo d'Uccello: in meno di 11 ore dalla chiamata di soccorso grazie alla loro professionalità, spirito di altruismo ed abnegazione, è stato possibile scendere 350 metri di parete e di risalirli portando in salvo la persona ferita.
