Coronavirus in Italia, il bollettino del 21 dicembre: 30.798 nuovi casi, mai così tanti quest’anno. I morti sono 153, l’indice di positività al 3,61 per cento
I contagi sfondano oggi quota 30mila toccando i 30.798 casi, quasi il doppio dei 16.213 di ieri e dato più alto dal 21 novembre, ma con molti più tamponi, ben 851 mila che fanno scendere dell1,2% il tasso di positività che si posiziona al 3,6%. Sono 153 i morti, in crescita rispetto ai 137 di ieri, mentre sono 25 in più i letti occupati nelle terapie intensive e 280 quelli nei reparti di medicina.
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Balzano da 1.581 a 3.218 i contagi oggi in Piemonte dove si contano anche 9 decessi e un numero doppio di tamponi rispetto a ieri.
Boom di contagi in Lombardia che da 2.576 balzano in n sol colpo a 8.292mentre i decessi sono 17 contro i 40 di ieri. Le terapie intensive segnano due letti in meno occupati ma l’incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti va a quota 379.In Veneto raddoppiano da 2.304 a 4.716 i contagi mentre il tasso di positività dal 16,7 sale al 22,3%. Sono ben 26 i morti dopo i tre di ieri.
Anche in Friuli Venezia Giulia i casi raddoppiano da 234 a 515, mentre il tasso di positività scende dello 0,6 all’8,1%.
Altre tre persone sono morte per le conseguenze dell'infezione da Sars-Cov-2 in Alto Adige. L'Azienda sanitaria provinciale segnala anche l'accertamento di 355 nuovi casi positivi contro i 188 di ieri. Aumentano ancora i ricoveri che ora sono 172: 19 pazienti Covid-19 vengono assistiti in terapia intensiva e 90 (6 in più rispetto a ieri) nei normali reparti ospedalieri.
Altre 19 persone sono morte in Emilia-Romagna per le conseguenze del Covid-19, dai 72 ai 96 anni. I nuovi contagi superano ancora quota duemila: 2.179 in più contro i 2.369 di ieri. Mentre i ricoveri sono stabili: 107 in terapia intensiva (+6), 1.084 quelli negli altri reparti Covid (-2).
Nelle Marche contagi più che raddoppiati da 300 a 681, ma con il tasso di positività che dall’11,7 scende all’11%.
Sono 1.316 I nuovi casi di Coronavirus registrati in Toscana nelle 24 ore su 48.847 test. Il tasso dei nuovi positivi è 2,69% (11,3% sulle prime diagnosi). Rispetto a ieri i casi sono in crescita (erano 955) a fronte di oltre il triplo di test svolti (erano 15.639 test), conseguentemente il tasso di positività si è molto abbassato (era 6,11%). Salgono anche i ricoverati negli ospedali, 65, tre in più di lunedì mentre restano nove i posti occupati nelle terapie intensive. Lo riporta il sito della Regione.
Oggi nel Lazio su 22.407 tamponi molecolari e 42.131 tamponi antigenici per un totale di 64.538 tamponi, si registrano 2.285 nuovi casi (+647), sono 13 i decessi (-1), 915 i ricoverati (+11), 128 le terapie intensive (+9) e +1.104 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,5%.
Salgono da 1.308 a 2.297 i contagi oggi in Campania, dove si contano 16 morti, mentre il tasso di positività dal 13,3 scende al 4,3%.
I posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica salgono, a livello nazionale, al 13% rispetto a quelli disponibili e la percentuale cresce in ben 12 regioni: in Basilicata salgono al 9%, in Calabria al 23%, in Emilia Romagna al 12%, in Friuli Venezia Giulia al 23%, nel Lazio al 14%, in Liguria al 22%, nelle Marche al 18%, nella PA di Bolzano 17%, nella PA di Trento 19%, in Piemonte al 13%, in Puglia al 6%, in Toscana al 7%. È quanto emerge dal monitoraggio quotidiano dell'Agenza Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati di ieri, 20 dicembre, con quelli del giorno precedente (12%).
Si allarga il fronte regionale contrario al tampone obbligatorio anche per i vaccinati che vogliano partecipare agli eventi. «Sono mesi che spieghiamo alla gente di vaccinarsi per evitare il tampone, perché così indossa una corazza per sé e per gli altri. Imporre il tampone in maniera generalizzata – spiega il governatore del Piemonte, Alberto Cirio- rischierebbe di minare questo messaggio. E rischia di non essere la soluzione giusta». «Che il tampone diventi misura ordinaria per un vaccinato con super Green Pass per vivere la propria socialità contraddice tutto il lavoro fatto», aggiunge il presidente della Regione Piemonte ai microfoni di Rainews.
