Gli alberi del Comune di Padova piantati dove passeranno le rotaie del tram
PADOVA. Cantonata della ditta che sta piantando i 10 mila alberi voluti dall’amministrazione Giordani. Alcuni di questi, infatti, sono stati messi a dimora dove nei prossimi mesi verrà aperto il cantiere per piazzare le nuove rotaie della seconda linea del tram, che andrà dalla stazione a Voltabarozzo. Ad accorgersene sono stati i componenti del comitato contro il tram.
«Lungo il confine con il demanio, nel tratto da via Zacco verso il Ponte di Voltabarozzo, è stato messo un lungo nuovo filare di alberi – scrive uno di loro sulla pagina Facebook del comitato – Li stanno piantando proprio dove sarà avviato un macro cantiere per il Sir3, per poi costruire il nuovo ponte per il passaggio del tram».
«Quindi, non solo dovranno abbattere circa cento alberi lungo il percorso stazione-Voltabarozzo, ma ora ne vorrebbero piantare altri, forse per propaganda o per promuovere piantumazioni inutili. Come quelle del “Bosco di Voltabarozzo” in via Zacco che sembra una morente area con stecchi di fusto mai cresciuti e visivamente penosi ma spacciati per un bosco».
«Tutto questo per poi abbatterli nuovamente? Perché non piantarli altrove, senza poi doverli abbattere e così contribuendo all’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica. E a quanto ammonterebbe la spesa per noi padovani, per piantumazioni da rimuovere nel breve periodo?».
L’amministrazione ha ammesso subito l’errore: «Ringraziamo il comitato per la segnalazione – replica l’assessora all’ambiente, Chiara Gallani –. Stiamo piantando 10 mila alberi e può essere che ci sia qualche errore di posizionamento. Sono una decina di piante che sposteremo in un altro luogo facilmente, senza spese aggiuntive per i cittadini. Quanto agli stecchi dei boschi urbani stanno crescendo bene e in primavera con le nuove foglie, saranno più rigogliosi, come tutte le piante forestali in crescita».
Già lunedì quindi gli operai della ditta che si sta occupando di una delle più grandi piantumazioni viste in una città, dovranno recuperare la gaffe e trovare un’altra area dove posizionarli. L’operazione 10 mila alberi è partita a novembre dal parco Roncajette.
Circa 1.700 sono già stati piantati, soprattutto nei giardini delle scuole, ma entro l’anno saranno tutti al loro nuovo posto – in prevalenza adulti, di 83 specie diverse – e cambieranno il volto di Padova, rendendola più verde e più resistente ai cambiamenti climatici.
Un progetto da 3 milioni di euro che coinvolgerà ben 536 aree, con l’obiettivo di ridurre a –2, 7 milioni di chili di Co2 l’anno in atmosfera. Sul tram invece si attende l’esito della gara per aggiudicare i lavori e iniziarli.
Le procedure sono state accelerate ma anche garantite dal Pnrr, il piano nazionale di ripartenza e resilienza che prevede la chiusura entro il 2026 di tutti i cantieri finanziati. E tra questi c’è il nuovo sistema “Smart”, con le sue 8 linee interscambiabili ricavate da 83, 5 chilometri di monorotaia, per cui sono arrivati 335 milioni di euro. Se però si comincia mettendo già degli ostacoli, la strada potrebbe essere più lunga.
