Triestina calcio, il centrocampista Calvano è tornato: «Pronto per un mese tosto»
Fu un inizio di stagione choc quello di Simone Calvano a fine agosto contro il Seregno: frattura del perone con interessamento di due legamenti. Dopo l’intervento chirurgico e un lungo recupero durato quattro mesi, da qualche settimana il centrocampista alabardato è tornato a lavorare col gruppo e ora è pronto al rientro.
Calvano, come è stato vivere questi mesi da fuori?
«È stato veramente brutto, ho passato un periodo non facile, però sono sempre stato vicino alla squadra e andavo a vedere le partite. Certo stare fuori è dura, ritoccare una palla dopo tanto tempo è stata una gioia».
Adesso come sta?
«Sono rientrato, mi sto allenando con il gruppo da qualche settimana, sto sempre meglio e sarò a disposizione per la ripresa. Anzi, il rinvio di due turni mi ha dato la possibilità di allenarmi qualche giorno in più dopo essere rientrato in squadra».
Che Triestina ha visto in questi mesi da fuori?
«Abbiamo iniziato così così, sono arrivati tanti giocatori a fine mercato e serviva tempo per amalgamarsi. Inoltre abbiamo lasciato qualche punto per i tanti infortuni. Ma siamo usciti alla lunga, peccato la pausa arrivata nel nostro momento migliore. Il covid ci ha colpito in maniera importante, ma siamo pronti per un bel girone di ritorno. Le ultime partite hanno dimostrato che siamo una squadra forte che può giocarsela con tutti».
Sarà difficile trovare spazio in un centrocampo che funziona e ha trovato un suo assetto?
«Il centrocampo come tutta la squadra ha chiuso molto bene il 2021 e sono consapevole di fare parte di un gruppo forte. Il mio primo obiettivo però è quello di stare bene dopo l’infortunio, poi credo che con tante partite ravvicinate servirà una rosa molto lunga e mi farò trovare pronto».
Dopo un mese di sosta la ripresa può essere un’incognita?
«Sinceramente non lo so, non possiamo ancora sapere se la pausa ha fatto bene per ricaricare le pile, e la verità è che noi siamo stati colpiti da tanti più casi di covid. Ora noi stiamo lavorando bene, poi come sarà lo scopriremo giocando».
E la ripresa sarà tutt’altro che soft.
«Ricominciamo dal Padova, una delle squadre più forti del campionato. Sappiamo il loro valore, ma come ho detto anche noi abbiamo dimostrato di poter giocarcela con tutti, anzi peccato per quel rinvio a dicembre della partita col Suditrol perché ci arrivavamo nel nostro momento migliore».
Dove può arrivare questa Triestina?
«Secondo me non dobbiamo stare troppo a guardare al gruppetto davanti, ma pensare partita per partita: da quando abbiamo pensato a noi stessi più che alla classifica, abbiamo iniziato a risalire la china. Di sicuro ora inizierà un mese importante dal quale capiremo di più su dove possiamo arrivare».
Si è fatto un’idea delle maggiori difficoltà incontrate in casa?
«Non riesco a spiegarmele, per me è una cosa mentale, forse quei meccanismi che entrano inconsciamente nella testa visto che c’è questa statistica. Ma anche in casa abbiamo fatto belle partite, la prestazione non è mai mancata, il calcio è fatto di episodi e in casa ci hanno penalizzato mentre siamo stati premiati di più in trasferta».
