Impennata di tamponi positivi, scattano i controlli dei carabinieri: ora servirà un documento per effettuarli
UDINE. Impennata di tamponi positivi, negli ultimi dieci giorni, anche nelle farmacie udinesi e nei centri accreditati. I test rapidi hanno fatto registrare un notevole incremento dei casi di positività, con conseguente ottenimento, alla fine della quarantena, del super Green pass, che apre le porte di locali, palestre, piscine, alberghi, piste da sci, teatri, bar e ristoranti, tutti luoghi preclusi a chi, invece, non ha il certificato verde, dunque ai non vaccinati o a chi non è guarito dal Covid.
La variante Omicron, che si sta diffondendo a ritmo serrato, spinge ancora al rialzo i contagi, anche in regione, i dati lo confermano, ma c’è da dire che questo aumento vertiginoso è coinciso anche con un vero e proprio record di tamponi positivi, tanto che sono giunte diverse segnalazioni ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Udine.
Datori di lavoro di enti pubblici e privati, ma anche dipendenti e cittadini si sono rivolti ai carabinieri del Nas per segnalare casi sospetti. Dopo le novità introdotte dalla circolare della Direzione Salute della Regione, i test rapidi, in caso di risultato positivo, sono sufficienti per l’indicazione diagnostica di un’infezione da Covid-19, anche senza la conferma del tampone molecolare.
Proprio alla luce di ciò c’è il sospetto che l’aumento esponenziale dei positivi sia, in alcuni casi, una mossa per aggirare la normativa. Il rischio è che qualcuno positivo al virus possa presentarsi in farmacia o in altre strutture convenzionate utilizzando la tessera sanitaria di un’altra persona oppure possa presentarsi a fare il tampone con una falsa identità in modo tale da far risultare positivo il possessore della tessera sanitaria, che quindi otterrebbe il certificato verde evitando per sei mesi la vaccinazione.
Il presidente dell’ordine dei farmacisti della provincia di Udine, Gabriele Beltrame, sottolinea che l’aumento dei casi positivi «è reale e non frutto di truffe» e spiega che tra i farmacisti c’è preoccupazione. «Faccio tamponi tutti i giorni – le parole di Beltrame – e dunque ho il polso della situazione. Solo sabato mattina ne ho fatti cinquanta e venti erano positivi. Viaggiamo attorno al 30 per cento di positività. Ho riscontrato un notevole aumento dei contagi, da circa una settimana. Ritengo che il dato sia reale e non frutto di imbrogli. Il rischio di truffe può esserci ma le farmacie sono state avvertite e viene richiesta la carta d’identità per effettuare il tampone. Come farmacisti siamo preoccupati per la nostra salute, a fronte di questo aumento, ma continuiamo a operare con impegno»
