Luci a San Siro, Sassuolo show
MILANO. L’ammazzagrandi ha completato l’opera. L’Inter era l’ultima big che in questa stagione non aveva pagato dazio al Sassuolo. Dopo aver fermato la Roma, ieri i neroverdi hanno steso i campioni d’Italia alla Scala del Calcio. Si tratta della terza clamorosa impresa stagionale per i ragazzi terribili di Dionisi, capaci nello stesso anno di vincere in casa di Juventus, Milan e Inter senza mai smettere di giocare a calcio. Prestazione mostruosa quella sfoderata dai neroverdi, capitalizzata da due gol nel primo tempo (oltre a una traversa) e completata con una ripresa di comprensibile sofferenza. A frenare i tentativi di rimonta dell’Inter un monumentale Consigli, ma va evidenziata la strepitosa prestazione a livello di squadra. Che, con coraggio e organizzazione, ha sfidato i campioni d’Italia, finendo per superarli con merito. Chissà dove potrebbe arrivare questo Sassuolo se solo trovasse il modo di fare punti con le piccole: l’attuale decimo posto non rende giustizia alle potenzialità di questa squadra. Per l’Inter un inatteso ko, che la tiene a 2 punti dal Milan capolista ma con una partita in meno.
SPAVALDERIA
Approccio spavaldo del Sassuolo e non solo per il modulo (il 4-2-3-1) scelto da Dionisi. Dopo 47 secondi Traorè va subito al tiro facendo capire ai campioni d’Italia che i neroverdi sono al Meazza per giocarsela per davvero. A minuto 8 il risultato si sblocca: Calhanoglu perde una palla sanguinosa dopo un contrasto con Berardi davanti all’area nerazzurra, Lopez indovina il corridoio per Raspadori che trafigge sotto le gambe un incerto Handanovic. I neroverdi non si accontentano, tengono palla facendo correre a vuoto i padroni di casa, lenti e disorientati. Le assenze di Brozovic e Bastoni (sostituiti da Gagliardini e Dimarco) non bastano a giustificare l’incolore quarto d’ora iniziale dell’Inter. Uno svarione di Chiriches innesca la prima conclusione dei nerazzurri col tiro di Calhanoglu di poco fuori bersaglio. L’episodio sembra scuotere l’Inter che per qualche minuto alza la pressione. Il Sassuolo inizia a soffrire, ma nelle ripartenze è semplicemente micidiale: poco prima della mezzora l’imprendibile Traorè pesca con un delizioso cross la testa di Scamacca che, lasciato solo dai centrali nerazzurri, svetta e da due passi non dà scampo ad Handanovic. Bel biglietto da visita per l’attaccante che la prossima stagione è in predicato di approdare all’Inter assieme a Frattesi. Superato lo shock, la squadra di Inzaghi abbozza una reazione, rabbiosa ma poco lucida. L’occasione migliore capita sulla testa di Skriniar: la risposta in tuffo di Consigli è strepitosa. Ben più pericoloso il Sassuolo che nel finale di tempo centra una traversa con un delizioso sinistro di Berardi.
SOFFERENZA
Ad inizio ripresa Inzaghi si gioca l’artiglieria pesante: dentro Dzeko e Dumfries per Gagliardini e Darmian. Dionisi invece perde per un guaio muscolare Ayhan, perfetto in marcatura su Sanchez: al suo posto Ruan. Come prevedibile l’Inter a tre punte parte fortissimo, stringendo d’assedio i neroverdi, ma la prima vera occasione arriva solo a ridosso del quarto d’ora quando Consigli mura in uscita Dzeko. Il duello tra due si rinnova qualche minuto dopo con il portierone neroverde prodigioso nel tirare fuori dalla porta un colpo di testa del centravanti bosniaco. Dopo un primo tempo giocato a ritmi forsennati, il Sassuolo paga lo sforzo ed è costretto in trincea. Dionisi interviene dalla panchina ordinando il cambio di modulo: centrocampo a tre affiancando Traoré e Lopez ed Henrique, subentrato a un Frattesi vittima di crampi. L’Inter si divora il gol con Lautaro che da zero metri calcia fuori con Consigli a terra facendo disperare il popolo nerazzurro, risponde Raspadori che a tu per tu con Handanovic calibra male il pallonetto, poi è Berardi ad accarezzare l’incrocio dei pali. L’Inter spinge e si espone alle ripartenze del Sassuolo che spreca un paio di ghiotti “tre contro due”. Nel recupero De Vraj accorcia, ma il Var annulla per un tocco di mano di Dimarco. Luci a San Siro: la festa è tutta del Sassuolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
