Gavello, il grazie di una comunità alle suore: «Avete assistito gli anziani con fede»
GAVELLO. E stato un commosso abbraccio, quello che Gavello ha voluto tributare alle “piccole suore degli anziani abbandonati”. Le quali, a fine mese, torneranno nella loro Spagna per proseguire l'impegno di cura delle persone più deboli. Il saluto di ieri, che segue la messa celebrata al mattino a Scortichino, è stato portato da un ministro della chiesa, come l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Gian Carlo Perego, il quale ha ringraziato le cinque suorine ormai adottate dalla comunità gavellese, dopo tanti anni di assistenza agli anziani. «Ci stringiamo attorno alle nostre sorelle – ha detto monsignor Perego durante la sua predica – che per trent’anni hanno assistito gli anziani della Casa di riposo “Madonna Pellegrina” con fede e amore».
A omaggiare le suore del loro impegno c’erano ieri il sindaco Simone Saletti con gli assessori Francesca Aria Poltronieri e Michele Sartini, e anche il comandante dei carabinieri di Burana, Francesco Lecca. La messa è stata officiata dall’arcivescovo, coadiuvato dal parroco locale, don Roberto Antonelli, da don Andrea Frazzoli, dal diacono Pierluigi Piacentini, con don Roberto Sibani e don Giorgio Lazzarato. Una messa suggestiva, nella sua semplicità, condizionata dalle norme anti-Covid che hanno implicato un’organizzazione diversa della cerimonia, ma senz’altro non hanno impedito un abbraccio ideale alle “sorelle” della comunità. Le quali iniziarono il loro cammino il 18 settembre del 1993, quando don Erio Paolo Rossi (ricordato anche durante la cerimonia di ieri sera) le accolse nella nuova casa di riposo del paese. «Fanno parte delle donne e degli uomini che scelgono di dedicarsi al Signore – ha ribadito monsignor Perego –. Grazie per questo dono e per aver lasciato la vostra Spagna, per fare della nostra terra la vostra casa. Accompagnando nel corpo e nello spirito gli anziani ospiti della casa di riposo, facendo loro sentire la vicinanza della chiesa».
Perego ha anche richiamato le parole di papa Francesco allertando contro il rischio di una “mondanità” della chiesa, ricordando poi i nuovi martiri dei tempi moderni. Il sindaco Saletti, a margine della cerimonia, ha parlato del «dialogo con la Fondazione “Braghini Rossetti”, gestore della casa famiglia di Gavello, e con la sua presidente Neda Barbieri; un confronto sempre proficuo e collaborativo. Le suore, assieme al personale della struttura, cui va il ringraziamento della nostra comunità, hanno saputo unirsi nella cura e nell’affetto dei nonni. L’eccellente risultato raggiunto è testimoniato dalle stesse voci degli ospiti della casa di riposo e dai loro parenti».
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