Visintin, su Facebook le dediche a Lilly e nuovi post contro Sterpin
TRIESTE. «Sempre ti amerò». È la dedica che Sebastiano Visintin ha riservato ieri a Lilly, postando sulla propria pagina Fb uno scatto che la ritrae tre le rosse foglie del sommaco in Carso. Negli ultimi giorni il marito di Liliana Resinovich ha dedicato alla moglie una serie di pensieri riproponendo le fotografie di gite e momenti insieme.
«Il mio cuore è sempre con te, anima mia», ha scritto ad esempio Visintin ricordandola nel parco di Miramare, piuttosto che a Venezia o in Croazia.
Tra i vari post, ricchi di immagini condite da frasi d’amore, in queste ultime ore Sebastiano ha pubblicato però anche dei video che circolano su Youtube, e che mirano evidentemente a evidenziare quelle che secondo lui sono delle incongruenze nel racconto fornito da Claudio Sterpin. Video con centinaia di visualizzazioni e che raccolgono parecchi commenti. Tra i punti analizzati c’è la data del 16 dicembre. Sterpin racconta che Liliana aveva anticipato la volontà di rivelare al marito proprio in quella giornata la decisione di volerlo lasciare. «In un’intervista – spiega una voce fuori campo – precisa che il 16 dicembre sarebbe trascorso un anno da quando era diventato vedovo, e quindi libero. Ma il necrologio della scomparsa della moglie è stato pubblicato il 6 gennaio 2021 e il funerale è avvenuto il 9 gennaio». Sollevando questo errore temporale, la domanda che accompagna poi il video è «se Claudio lo abbia fatto in buona fede, oppure cercando di creare un movente per incolpare Sebastiano».
Nei video condivisi da Sebastiano vengono quindi riproposti spezzoni di alcune interviste concesse da Sterpin, mettendo poi in evidenza come lui stesso riveli di aver suggerito agli inquirenti nella mattina del 5 gennaio scorso – data del ritrovamento del cadavere di Liliana all’interno del parco dell’ex Opp – di cercare in quella zona di San Giovanni.
«Quando nel corso di una trasmissione televisiva viene avvertito del ritrovamento – spiega la voce fuori campo – lui fa riferimento a Liliana dentro un sacco nero, malgrado gli inquirenti non avessero allora ancora rivelato il particolare dei sacchi neri». E ancora: «Un amico di Claudio, Fulvio, nota dei grandi sacchi neri stesi nel cofano della sua automobile. Coincidenza»
