Da Rold perdona il Belluno: «Una serata storta capita»
BELLUNO. Nessuna strigliata ai suoi ragazzi da parte del presidente Sandro Da Rold. Anzi, il massimo dirigente della Da Rold Logistics Belluno di serie A3 preferisce guardare avanti, dopo la rocambolesca sconfitta maturata domenica sera alla Spes Arena contro il fanalino di coda Brugherio (dall’1-0 per i bellunesi al 3-1 finale in favore dei brianzoli).
«Io credo che una serata no ci possa anche stare. Non sono così cattivo da arrabbiarmi… Oggi non ho parlato con nessuno della squadra perché ho voluto lasciare tutti tranquilli. Non mi piace farmi sentire per rimproverarli, preferisco complimentarmi con loro quando vincono. Il primo set ci ha un po’ fregati: noi siamo partiti molto forte ma forse, quando abbiamo visto come è andato, abbiamo forse creduto di batterli facilmente. Invece Brugherio ha avuto un cambio di atteggiamento e noi ne siamo usciti abbastanza frastornati. Il merito va dato anche ai nostri avversari che non hanno certo giocato da ultima squadra in classifica».
Sabato alle 20.30 i bellunesi saranno impegnati a Savigliano. L’altro ieri, intanto, si è chiusa una pazza settimana di volley per i Rinoceronti di Belluno: due sconfitte pesanti (prima del 3-1 per Brugherio, infatti, c’era stato lo scivolone sul campo di Torino) inframezzate dall’impresa casalinga contro Macerata (3-2 ribaltando il vantaggio marchigiano).
«Un’impresa pazzesca», commenta ancora Sandro Da Rold, tornando sul match di quasi una settimana fa, «ma questi ragazzi vanno incoraggiati: hanno alti e bassi, ma quando si trovano avanti di tre o quattro punti allora iniziano a giocare in scioltezza. È quando l’avversario si rifà sotto che siamo un po’ più fragili. Inoltre mi rammarica che Giovanni Candeago non sia ancora in condizione: si era ripreso bene, ma poi ha avuto un riacutizzarsi del problema e temo che ancora per un paio di partite non lo vedremo in campo. E lo dico senza togliere nulla ad Ostuzzi, che ha sempre fatto la sua parte: ma avere un cambio in più ci permetterebbe anche di essere più imprevedibili agli occhi degli avversari».
Cosa si augura di vedere nelle ultime sei giornate della regular season? E dove vorrebbe vedere questo Belluno il 10 aprile, dopo l’ultima delle 26 partite di campionato?
«Mi interessa che la squadra ci faccia emozionare, specialmente in casa. È bello che il pubblico si diverta e si appassioni. D’ora in avanti affronteremo diverse avversarie di valore, ma è soprattutto in casa che non vorrei vedere partite come quella di ieri sera. Quanto a fine stagione, il sogno sarebbe arrivare sesti o settimi. Sarebbe un traguardo bellissimo. Detto questo, ogni tanto una sconfitta può far bene. Una crisi economica spesso permette di riorganizzare un’impresa. Lo stesso vale, secondo me, per la nostra sconfitta di domenica».
