Nuovo ponte sul Po, strappo finale con la Toto. La Provincia: «Nuova gara per le rampe»
SAN BENEDETTO PO. Il ponte golenale non potrà essere affidato direttamente alla Toto Costruzioni. Così ha deciso la Provincia, dopo un lungo consulto con il proprio studio legale e con i legali della Regione. Per questo secondo contratto sarà necessario procedere con una nuova gara d’appalto.
«Siamo arrivati a un dunque - spiega il presidente Carlo Bottani - e siamo certi di quello che facciamo. Non possiamo rischiare di commettere errori, rischiamo la galera. La stazione appaltante non può fare favori a nessuno; l’affidamento diretto alla Toto non è possibile, dobbiamo dare la possibilità di partecipare alla nuova gara a tutte le imprese che si occupano di questi interventi. Se non ci comportassimo così, saremmo a rischio di azioni legali».
Inevitabile pensare quindi che i tempi si allungheranno. «Di fronte alla possibilità di non fare le cose con la massima trasparenza, è un rischio che dobbiamo correre» precisa il presidente della Provincia.
Bottani e i suoi tecnici smentiscono che si tratti di una questione di costi: «I finanziamenti ci sono già, non è questo il problema; è proprio che non ci sono alternative, siamo convinti di fare la cosa giusta».
Sul perché non sia emersa prima questa necessità, Bottani spiega che la normativa sugli appalti è in continua evoluzione e di difficile interpretazione e che lo studio dei legali è stato lungo ed articolato.
La decisione però comporterà dei cambi di direzione, innanzitutto la prevista viabilità: in attesa dell’affidamento della gara, verrà modificata, rispetto a quanto aveva già indicato la Toto. Ce lo spiega il dirigente dell’Area tecnica della Provincia, ingegner Antonio Covino: «Tra circa sei mesi avverrà il passaggio sul nuovo ponte in alveo. In attesa dell’affidamento del nuovo contratto per la realizzazione del ponte golenale, la viabilità verrà spostata sul lato Bagnolo: occorrerà fare un raccordo per poter accedere al ponte nuovo».
Non l’ha presa bene la Toto Costruzioni Generali: «Esprimiamo il nostro disappunto a seguito del recente incontro con la Provincia di Mantova, fissato per trovare una soluzione all’ormai annosa vicenda che riguarda l’affidamento per i lavori del tratto golenale del nuovo ponte di San Benedetto. Nel corso della riunione del 7 giugno scorso la società si era detta disponibile a trovare una soluzione che consentisse di poter mantenere l’importo dei nuovi lavori al di sotto del 50% del valore dell’opera iniziale, così come richiesto dalla Provincia, tanto che nei giorni immediatamente successivi ha prodotto una proposta tecnico-economica rispondente alle esigenze della Provincia. Un’alternativa sicura e praticabile, su cui il Committente sembrava favorevole. Dopo questo ennesimo sforzo, la Provincia ha ieri manifestato l’intenzione di rinunciare a tale soluzione ed ha chiesto a Toto di tornare al settembre dello scorso anno, ovvero di completare parzialmente i lavori del contratto originario. Con questa decisione si torna indietro, con il rischio di far lievitare i costi dell’opera. Giova inoltre ricordare che l’attuale struttura del ponte in alveo poggia su pile provvisorie, che, in quanto tali, non sono progettate per resistere alle azioni di un eventuale sisma. È dunque imperativo, secondo i progettisti, trovare una collocazione definitiva al ponte in alveo inciso entro i 18 mesi di vita normativa residua
