Controlli nelle aziende agricole mantovane: «Va tutelato dall’afa chi lavora»
Il colpo di calore è la conseguenza più grave dell’alta temperatura e dell’elevata umidità. Porta a un aumento della temperatura corporea fino a superare i 40 gradi, con prognosi grave e rischio di morte. I segnali di allarme: cute calda e arrossata, sete intensa, sensazione di debolezza, crampi muscolari, nausea e vomito, vertigini, convulsioni, stato confusionale fino alla perdita di coscienza. Così, a inizio estate, il servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ats detta le regole e le avvertenze per evitare gravi problemi a chi lavora all’aperto, in particolare nei settori dell’agricoltura ma anche dell’edilizia. E allo stesso tempo fa sapere che «per tutto il periodo estivo saranno intensificate le azioni di controllo e vigilanza nel settore agricolo».
Ed ecco le più importanti misure di prevenzione che il datore di lavoro deve attuare: programmare i lavori che richiedono più fatica in orari con temperature più favorevoli, preferendo l’orario mattutino e pre-serale.
Dovrà garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro: bere acqua fresca e sali minerali e rinfrescarsi non solo abbassa la temperatura interna del corpo, ma soprattutto consente al fisico di recuperare i liquidi persi con la sudorazione. I luoghi di lavoro devono quindi essere regolarmente ri-forniti di bevande idro-saline e acqua per il rinfrescamento dei lavoratori nei periodi di pausa.
È importante consumare acqua prima di avvertire la sete e frequentemente durante il turno di lavoro, evitando le bevande ghiacciate ed integrando con bevande idro-saline se si suda molto.
I proprietari dovranno mettere a disposizione mezzi di protezione individuali quali un cappello a tesa larga e circolare per la protezione di capo, orecchie, naso e collo, e abiti leggeri di colore chiaro e di tessuto traspirante.
Dovranno essere previste pause durante il turno lavorativo in un luogo il più possibile fresco o comunque in aree ombreggiate, con durata variabile in rapporto alle condizioni climatiche e allo sforzo fisico richiesto dal lavoro.
È importante che il datore di lavoro garantisca la sorveglianza sanitaria per valutare lo stato di salute dei lavoratori a rischio di colpo di calore al fine di escludere oppure limitarne l’esposizione per coloro che risultano affetti da patologie quali pressione arteriosa elevata, obesità, disturbi cardiaci e renali.
Le misure di prevenzione da attuare in presenza del gran caldo estivo sono riportate all’interno di un opuscolo realizzato da Servizio prevenzione e sicurezza nei luoghi di Lavoro dall’Ats Valpadana in quattro lingue (italiano, inglese, francese ed arabo) e intitolato “Attenzione al gran caldo!”. Una guida importante, dove vengono date alcune informazioni generali per evitare i danni da calore sul lavoro.
Inoltre, il bollettino meteorologico fornito dal Servizio meteorologico regionale di Arpa Lombardia viene pubblicato sul sito dell'Ats tutti i giorni (“Caldo prevenzione ondate di calore estivo” in home page).
Il bollettino giornaliero fornisce la classe di disagio per il giorno in corso e la previsione per i due giorni successivi. La valutazione e la gestione del rischio da calore non può prescindere dalla verifica frequente delle condizioni meteorologiche nei periodi di caldo estivo.
La consultazione del bollettino fornisce al datore di lavoro, come anche ai cittadini, uno strumento fondamentale per la verifica delle condizioni di disagio termico e la conseguente adozione delle più adeguate misure di prevenzione.
Il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana di Mantova intensificherà, per tutto il periodo estivo, il controllo e la vigilanza nel settore agricolo.
I tecnici della prevenzione del Servizio saranno impegnati su tutto il territorio per verificare le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori nelle aziende agricole al fine di ridurre il numero degli infortuni sul lavoro. Gli operatori, del Servizio saranno a disposizione per fornire le informazioni i chiarimenti sulla normativa in vigore.
