La “Regina del Mare” al Perdòn de Barbana salpa domenica fra batele e barche
GRADO La barca ammiraglia “Regina del Mare” quest’anno per la prima volta trasporterà la statua della Madonna degli Angeli. In corteo il numero dei pescherecci risulta inferiore ma n compenso ci saranno gli scafi delle associazioni e delle istituzioni. Oltre ai mezzi e agli uomini di Circomare e della Protezione civile, saranno presenti anche quelli dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.
Il corteo di domenica sarà preceduto dalle batele di Grado Voga e dal quattro con dell’Ausonia. A seguire i natanti dei Vigili del Fuoco, degli Scout, dei Donatori di Sangue, della Parrocchia (la Torsiolona) e il Rosa di Grado. Quindi i motopescherecci Takiti, Chiara C. Zeus, Eros, Audace e la goletta Colombo dell’Ausonia.
Il corteo per la processione verso l’isola di Barbana vedrà poi la “Regina del Mare” e la motonave Nuova Cristina imbarcare, assieme alla goletta Colombo, le autorità. A seguire tutte le altre, la goletta Grado, lo spiffero dei Marinai d’Italia, il Nettuno dei Graisani de Palù, il Nadia, e i natanti della Protezione civile regionale, due mezzi dei subacquei, il Maestrale e l’Albatros di Nautisette, nonchè un natante della Cooperativa Pescatori di Grado.
L’ordinanza di Circomare ha disposto il divieto a tutte le altre unità di avvicinarsi al corteo, nonché di creare intralcio alla partenza, all’arrivo e durante il transito, tra il porto di Grado, le acque antistanti Porto San Vito e l’isola di Barbana. Vietati anche gli ormeggi in porto, tranne quelli in concessione. Sui pescherecci potranno salire solo proprietari, familiari e amici nel numero massimo consentito, mentre tutti gli altri dovranno utilizzare i mezzi dei Motoscafisti Gradesi che partiranno ininterrottamente verso l’isola-santuario a iniziare dalle 7.
Sono due i momenti che contrassegnano le giornate del Perdòn de Barbana.
Sabato è “Sabo Grando” quest’anno festeggiato solo davanti alle associazioni del centro storico, dove ci sarà un brindisi e si formeranno gruppetti di musici e cantori dei brani della tradizione locale, qualche locale di pubblico esercizio inoltre allieterà i clienti con musica dal vivo.
Poi, come di consueto, il concerto della Banda civica alle 21, sul sagrato della basilica. “Sabo Grando” deriva da quando centinaia di gradesi risiedevano nei casoni della laguna e rientravano a Grado solamente tre volte all’anno, per le feste di Natale e Pasqua e per partecipare al voto di ringraziamento alla Vergine di Barbana che salvò gli abitanti dell’isola da una terribile pestilenza.
I “casoneri” rientravano a Grado il sabato e per prima cosa andavano dai barbieri, dai calzolai e dai sarti per farsi preparare i vestiti della festa. Venivano confezionati a spron battuto, un lavoro continuo e incessante di sarti e aiutanti. Alla sera, non prima però di passare in chiesa a confessarsi (da qui il “Perdòn”) e a recitare le “Lìtanie de la Madona”, la festa grande con mangiate, bevute, musica e canti.
All’alba della domenica poi tutti erano impegnati a completare gli addobbi dei pescherecci, pronti per la processione. Da un po’ di anni il “Sabo Grando” è contrassegnato anche dall’omaggio floreale dei Portatori della Madonna di Barbana alla Madonnina del Mare posta su una briccola lungo la Litoranea Veneta, all’uscita da Grado. Ai portatori si uniscono anche le autorità cittadine e alcuni privati con le proprie barche.
Quanto all’aspetto religioso, sempre sabato alle 18 in basilica ci saranno la recita del Rosario, la messa e il canto delle Litanie della Madonna. Domenica, quindi, prima domenica di luglio, la processione votiva con un programma che ricalca quello degli ultimi anni. Alle 8 si celebrerà la messa in basilica; alle 8.30 la processione con la statua della Madonna degli Angeli dalla basilica al porto.
Alle 8.45 la partenza di barche verso Barbana, dove alle 9.45 l’arcivescovo celebrerà la solenne messa votiva. A mezzogiorno l’Angelus e la partenza da Barbana verso Grado, con arrivo previsto attorno alle 12.45. Quindi, la processione di rientro in basilica dove alle 13 ci sarà il Te Deum di Ringraziamento.
