Spari alla Sacra Famiglia, ecco chi era l’uomo ucciso dal carabiniere
«Non era la prima volta che veniva qui. Mio marito l’ha visto sotto il palazzo circa cinque anni fa. Discuteva con la compagna e, quando la donna è andata via, è rimasto appostato a guardare». A raccontare l’episodio una signora che abita nel condominio di vicolo Castelfidardo, dove venerdì pomeriggio c’è stato lo scontro a fuoco con i carabinieri. Una vicenda che ha portato alla morte di Haxhi Collaku, albanese di 55 anni, rimasto ucciso dai quattro colpi di pistola esplosi da un carabiniere. La coppia di albanesi è arrivata ad abitare alla Sacra Famiglia circa 15-20 anni fa.
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PROFESSORI DI MATEMATICA
«Hanno raccontato di essere laureati, precisamente di essere due professori di matematica – continua la vicina che abita al terzo piano, sotto l’appartamento della donna – Lui ci ha riferito che era un ingegnere e che in Albania insegnava matematica; lei invece ci ha detto che era una professoressa universitaria, anche lei insegnava matematica. Infatti a Padova dava ripetizioni in casa agli studenti che dovevano prepararsi per gli esami».
Insomma, una coppia tranquilla, che si sentiva appena. Anche chi vive in vicolo Castelfidardo da trent’anni, che li ha visti arrivare, non ricorda che ci siano stati episodi violenti o urla tra i coniugi, tanto meno litigate, anzi dalla casa al quarto piano non si sentivano provenire rumori. Per i vicini la donna era sempre molto gentile ed educata, così come la figlia, ormai maggiorenne, che vive con lei. Il condominio in cui abitano è composto da quattro piani e ogni piano da quattro appartamenti: impossibile trovare qualcuno che non confermi la pacifica convivenza di mamma e figlia con i vicini.
APPENA ARRIVATI
«Quando sono arrivati, credo 15 anni fa, lui ha fatto anche dei lavori in casa – continua la donna – erano in affitto, ma ha sistemato alcune cose. Ma dopo pochissimi anni, credo due o tre, lui è andato via e non si è più visto, se non quella volta – cinque anni fa – che si era appostato in strada».
Invece Haxhi Collaku non se n’era andato senza conseguenze. I carabinieri del Comando provinciale di Padova riferiscono che era stato denunciato per stalking nei confronti della ex moglie.
DENUNCIA PER STALKING
La donna lo aveva segnalato per stalking e tra i due, stando alle prime ricostruzioni, era in corso una controversia giudiziaria difficile. L’uomo inoltre sarebbe stato accusato di atteggiamenti aggressivi e persecutori nei confronti della ex.
Quando l’uomo si è presentato sotto le finestre della ex compagna, lei non ha avuto dubbi: ha capito che quella situazione era pericolosa e ha deciso di avvertire subito il 112. Se ieri pomeriggio gli ex coniugi si siano parlati, non si sa con esattezza, saranno le indagini in corso ora a dover ricostruire la dinamica nei dettagli. Può essere che i due abbiano parlato al telefono, prima che la donna decidesse di chiedere aiuto. O che l’abbia semplicemente visto dalla finestra e questo sia bastato a metterla in guardia. O, infine, che si siano incontrati, ma poi lui si sia allontanato. Quello che è certo è che la ex moglie di Haxhi Collaku non si sentiva al sicuro con lui sotto casa. E per questo ha chiamato i carabinieri, facendo giungere sul posto una pattuglia.
LA CHIAMATA ALLE FORZE DELL’ORDINE
I militari l’hanno identificato, gli hanno spiegato chiaramente che doveva andare via, che non poteva stare lì perché era destinatario di un ammonimento da parte del questore che gli intimava, appunto, di non avvicinarsi a quella zona. E Haxhi Collaku in un primo momento sembrava aver capito, sembrava deciso a tornare sui suoi passi, poi invece la situazione è improvvisamente esplosa e la vicenda è finita in tragedia.
LE INDAGINI
Sul caso è stata aperta un’inchiesta da parte del pm Marco Brusegan che ieri è arrivato sul posto per verificare di persona l’accaduto; le indagini sono state affidate ai carabinieri. Nel corso della giornata di ieri sono state intanto raccolte le prime testimonianze e oggi si continueranno a sentire le persone presenti. Decisiva la ricostruzione del carabiniere che ha sparato. Nei prossimi giorni, non appena si sarà ristabilito, verrà sentito anche il carabiniere ferito alle gambe.
E poi, naturalmente, tutti i testimoni presenti nel vicolo.
