Risse tra pregiudicati e spaccio: chiuso per 15 giorni il “Bar 10 mila” a Mestre
Quindici giorni di stop per il “Bar 10 Mila”, di Riviera XX Settembre. L’attività è stata sospesa dal Questore Maurizio Masciopinto dopo varie relazioni e verifiche da parte delle forze di polizia, in particolare del Servizio Sicurezza Urbana della Polizia locale. Il provvedimento, pesante, è arrivato dopo una settimana da quando i carabinieri erano intervenuti per sedare una rissa tra avventori del locale. Un provvedimento che gli abitanti e gli operatori economici della zona attendevano per poter trovare un po’ di tranquillità e per sentirsi più sicuri.
Da tempo il locale è diventato punto di riferimento per gli spacciatori, in particolare tunisini, che hanno spostato in questo angolo di città la propria attività. Questo oltre a far arrivare in Riviera d”clienti” da ogni angolo del Veneto, crea tensioni tra spacciatori che litigano per affermare il proprio controllo sul territorio. Ma la gente è anche stufa di assistere, ad ogni ora del giorno, allo scambio droga denaro alla luce del sole e spesso davanti ai bambini.
Non passava giorno che ai centralini delle forze delle forze dell’ordine non arrivassero chiamate di abitanti del posto che affacciandosi alle finestre potevano assistere al le cessioni di droga o i luoghi dove gli spacciatori nascondevano lo stupefacente. Tra aprile e maggio, ad esempio, gli agenti della polizia locale diretti dal commissario Gianni Franzoi, hanno arrestato uno spacciatore seduto ai tavolini del locale, sequestrata della droga ad un ragazzo poi denunciato per possesso di diverse dosi di sostanza stupefacente e infine hanno recuperato una ventina di grammi di eroina, in dosi, nascosti in un’aiuola vicino al locale.
Carabinieri e agenti, nel corso dei numerosi interventi, all’interno del locale e nelle adiacenze, eseguiti nei mesi scorsi, hanno controllato inoltre numerosi avventori del bar e fermato diversi extracomunitari con parecchi precedenti penali in materia di spaccio di sostanze stupefacenti.
Per le forze di polizia il locale è inserito «nel contesto della zona adiacente al quartiere Piave», in cui si concentrano i quotidiani controlli interforze, disposti in sede di Comitato Provinciale Ordine e della Sicurezza Pubblica, che vedono impegnati equipaggi della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia locale come voluto dal Prefetto.
«Il provvedimento è in linea con le direttive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e del Ministero dell’Interno, e si inquadra in un’ottica di lotta al degrado metropolitano che caratterizzano la zona di via Piave - spiega il Questore Masciopinto -. Nonché nell’ambito del contrasto alla violenza, al fine di arginare le situazioni di allarme sociale che minacciano l’Ordine e la Sicurezza Pubblica».
