Era un assicuratore l’uomo morto nell’auto finita nel Livenza
PRATA. È in lutto la comunità pratese per la morte di Luca Battiston, 53 anni, deceduto giovedì mattina, 13 luglio, intrappolato nella sua automobile sul Livenza a Sacile.
Il fatto, avvenuto qualche minuto prima delle 7, è stato notato da un passante e dagli operatori ecologici che hanno immediatamente allertato i soccorsi mentre il veicolo si inabissava.
Molto noto a Prata e in tutto il circondario, Luca Battiston era un assicuratore, padre di due figli. La moglie Doriana è impiegata alla latteria sociale di Maron.
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La famiglia è molto attiva in parrocchia: la notizia della tragica scomparsa dell’uomo ha generato tristezza in tutta la comunità pratese ma anche nella vicina Maron di Brugnera.
All’inizio della prossima settimana sul corpo sarà effettuato l’autopsia. Poi si potranno fissare le esequie che saranno celebrate dal parroco don Pasquale Rea nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia, probabilmente verso la metà della settimana prossima.
La fuoriuscita dell’auto guidata da Battiston era avvenuta a Sacile all’altezza di via Ponte Lacchin. Prontamente sul posto era giunta una squadra supportata dal personale dei soccorritori fluviali alluvionali (Sfa) del comando di Pordenone.
Con loro, i sommozzatori del Nucleo di soccorso subacqueo acquatico regionale del comando dei vigili del fuoco di Trieste e l’elicottero nel reparto volo dei vigili del fuoco di Venezia.
I volontari della protezione civile del gruppo comunale con il coordinatore Andrea Maso e i carabinieri di Sacile avevano transennato il perimetro del parcheggio del supermercato Eurodespar che si affaccia sul fiume: l’automobile, trasportata dalle correnti, si era spostata verso l’altra riva, forse bloccata da due grossi tronchi sradicati che facevano barriera al centro dell’alveo fluviale.
I pompieri avevano iniziato le ricerche dell’autovettura, in condizioni difficili per la scarsa visibilità nell’acqua torbida dopo il temporale della notte.
Una volta localizzata l’autovettura, i sommozzatori avevano recuperato il corpo dell’uomo trasportandolo a riva, dove il personale sanitario ne aveva constatato il decesso. Successivamente era stata recuperata anche l’auto.
Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco erano terminate dopo circa sei ore: i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Sacile avevano poi continuato a lavorare per ricostruire i fatti e determinare le cause dell’incidente
