Formegan di Santa Giustina, martedì inizio lavori: rotatoria e limite a 30 all’ora
Da questo martedì e sino al 25 agosto, è confermato il transito obbligatorio attraverso il centro di Formegan – tramite via Nazionale – per quel traffico direzionato da Belluno verso Feltre, mentre da Feltre verso il capoluogo sarà percorribile la metà carreggiata di statale 50 lasciata libera da Anas durante la predisposizione delle fondazioni dell’opera. Durante la riunione pubblica organizzata ieri sera ai campo sportivi, il sindaco Ivan Minella ha confermato in sostanza i principali provvedimenti relativi alla viabilità, come conseguenza dell’ormai imminente opera di rifacimento del cavalcavia lungo la SS50.
Tutto ciò tenendo comunque conto che dal 25 agosto sino (al massimo) al 25 novembre, l’impalcato della struttura dovrà essere rifatto e di conseguenza anche il traffico in direzione Belluno - Feltre sarà chiamato a attraversare il centro di Formegan oppure le strade al di sotto della ferrovia. Di certo Santa Giustina e soprattutto la popolosa frazione si appresta a vivere mesi di fuoco, in previsione dei quali il comune ha messo nero su bianco una serie di provvedimenti legati in particolare al tema della sicurezza.
In primis, via Nazionale sarà soggetta a un limite di velocità di 30 chilometri orari. «Abbiamo poi deciso, forse non già da questo mercoledì bensì dal successivo, di spostare il centro prelievi dalla sede Ulss alla casa di riposo di Meano». Verranno poi attuate una serie di modifiche alle abitudini soprattutto legate a parcheggi e sensi unici. Piuttosto interessante risulta essere «l’installazione di una rotatoria all’incrocio tra via Nazionale e la statale 50 all’altezza del punto commerciale “Cad”. In questo modo, garantiremo una maggior sicurezza evitando ingressi troppo veloci a Formegan, nonché la possibilità di svoltare verso Feltre per quanti escono da Via Pulliere e saranno obbligati a andare a destra».
Viene infine interdetto il passaggio di mezzi pesanti che non abbiano come destinazione un’attività in zona Santa Giustina. «Adesso cominciamo così e valutiamo se si rendessero necessarie altre modifiche», fa sapere Minella, affiancato dal consigliere Sergio Dalla Sega. «Aumenteremo i controlli da parte delle forze dell’ordine, quello è sicuro».
Gli operatori commerciali hanno lamentato tempistiche troppo lunghe del cantiere. «Purtroppo non possiamo farci nulla e la speranza è che il 25 novembre come data limite sia solo perché han preferito tenersi ampi. Oltre Anas non può spingersi, essendo in programma la riapertura della ferrovia. Piuttosto, il rammarico è non aver mai avuto interlocuzioni con il prefetto né noi e né le altre amministrazioni coinvolte da questo cantiere e da quello di Busche. Non comprendiamo come mai, essendo in ballo in primis il tema della sicurezza».
Gli stessi cittadini starebbero ipotizzando di chiedere un colloquio per verificare il rispetto dei tempi da parte dell’ente proprietario della strada.
