Cordonate abbattute e stalli riservati: ospedale e disabili ora vanno d’accordo
Dalla sala presidenziale al sopralluogo sui cantieri futuri per migliorare l’accessibilità alle persone disabili: Loris Paoletti, esponente di Assi, il giorno in cui è andato a parlare con il commissario Giuseppe Dal Ben di alcune criticità fra accessi e viali del presidio ospedaliero, non ha avuto bisogno di tornare una seconda volta per conferire con l’ufficio tecnico, perché il sopralluogo è stato organizzato in tempo reale. E in questa occasione il rappresentante di Assi, ha suggerito subito alcune migliorie già al vaglio dei progettisti dell’Ulss Dolomiti.
«Come prima proposta ho chiesto che sulla rotatoria del nuovo accesso all’ospedale si possa realizzare uno stallo esclusivamente per carico-scarico dei pazienti accompagnati perché non deambulano autonomamente, proprio di fronte alla porta a vetri dell’ingresso. Per fare questo occorre smantellare una parte di cordolo e portare tutto a piano di modo tale che fra la portiera dell’auto e il vialetto non ci sia più la barriera che attualmente impedisce di posizionare la carrozzina per far salire in sicurezza la persona accompagnata».
Altra cosa richiesta da parte di chi rappresenta le persone con disabilità, è la predisposizione di uno stallo esclusivamente riservato a chi può arrivare autonomamente in auto ma per raggiungere l’ingresso ha bisogno di tutori o carrozzine. «Un posto, questo, che era stato già previsto e che è funzionato fino a un certo punto, fino a quando cioè il cartello che ne blindava in qualche modo l’utilizzo, non si è staccato ed è andato perso. Adesso i tecnici dell’Ulss Dolomiti valuteranno dove riposizionarlo, se allo stesso posto dell’origine o in altro posto».
Sempre in questa area, sarà messo mano al parcheggio fra il padiglione Guarnieri e la rotonda dei nuovi accessi dove preferenzialmente dovrebbero lasciare i mezzi le associazioni che si occupano di trasporto persone non autosufficienti. «Il lastricato che è stato realizzato in origine dove si è guardato più al decoro che alla funzionalità, non garantisce stabilità alla carrozzina che potrebbe impiantarsi. In questo caso l’intervento prospettato è quello di livellare e uniformare il tratto, magari con un’asfaltatura. È ovvio che intervenire su cose già fatte comporti una variante del progetto con adempimenti che non ti permettono di avere l’opera pronta e subito. Ma quello che possiamo dire, io personalmente e l’associazione che rappresento, è che siamo stati ascoltati prima dalla direttrice facente funzioni Rosanna Zatta che anzi ha condiviso le mie osservazioni, e ora dal commissario Dal Ben che si è prontamente attivato perché siano progettate soluzioni migliorative per chi ha non poche difficoltà a entrare in ospedale».
Altra criticità già segnalata, è quella della carenza di posti auto riservati a persone con disabilità in prossimità di padiglione Gaggia dove ci sono il laboratorio analisi e la fisioterapia. «Sulla rampa di un edificio datato e vincolato, che è piuttosto pendente, ovviamente non si può intervenire», ribadisce ancora Loris Paoletti. «Ma almeno aumentano i posti riservati nelle vicinanze. E questo è un buon risultato».
