Così i 5 milioni di euro della rigenerazione urbana cambieranno la città: via libera ai progetti definitivi
IVREA. Sei progetti definitivi portati a casa dalla giunta comunale guidata da Matteo Chiantore, per un totale di quasi 5 milioni di euro. Questa amministrazione ha raccolto la sfida del Pnrr, in particolare della linea di finanziamenti rigenerazione urbana, lanciata da quella uscente, che ha vinto più di 20 milioni di bandi, lasciando però tempi strettissimi per la realizzazione. «Anzitutto - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Comotto, che sta seguendo in prima persona la partita -, siamo riusciti a ottenere dal ministero una proroga per l’affidamento dei lavori a fine settembre. Per alcuni progetti si parlava del 30 giugno e, sinceramente, in alcuni casi era impossibile per noi».
Alcuni progetti, inoltre, sono stati modificati. In un caso la decisione è avvenuta giocoforza. È bloccato, per il momento, il sentiero ad anello intorno al lago San Michele che avrebbe dovuto esser realizzato, insieme ad altri interventi, con i 300mila euro ottenuti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La passata amministrazione aveva assicurato che le interlocuzioni con i privati proprietari di parte delle aree andavano avanti nonostante la recinzione piazzata a delimitare la zona dell’ex Irish pub, che addirittura finiva nelle acque del San Michele. «Quando siamo arrivati - spiega ancora Comotto -, l’interlocuzione con i privati si era bloccata. Ora quei soldi saranno destinati a migliorie negli edifici del parco della Polveriera, del cancello d’ingresso. Sistemeremo anche un po’ di impianti».
Altro progetto approvato - e molto atteso dai residenti - è il rifacimento degli orti urbani di San Grato, in zona Canton Vesco. Qui il finanziamento previsto è di 1,2 milioni. In un incontro pre elettorale con la popolazione, i tecnici del Comune avevano parlato di ottobre come termine per lasciare liberi quelli che comunemente vengono chiamati “giardini”. Saranno poi rimessi a posto e riassegnati con casette in legno al posto di quelle in lamiera, in alcuni casi in amianto e tutta una serie di migliorie.
Corposo è anche il finanziamento previsto per i bastioni esterni del castello e il rifacimento di alcune aree verdi in zona: si parla di un milione e 350mila euro.
È di 910mila euro, invece, il quadro previsto per l’eliminazione delle barriere architettoniche, o almeno di parte di quelle presenti in città. Nella delibera si parla di interventi nei quartieri di San Grato, San Bernardo, Bellavista, San Giovanni, Torre Balfredo e ovviamente anche in centro. Oltre a un percorso per ipovedenti. «Abbiamo modificato un po’ anche questo progetto - spiega ancora l’assessore Comotto -, per dargli un po’ di unità e creare almeno tre percorsi all’interno della città, che siano fattibili senza barriere architettoniche. Ovviamente cercando di collegare meglio i principali luoghi pubblici della città: ospedale, stazione e municipio. È un inizio, ma crediamo possa essere da modello per la riorganizzazione di altre zone della città».
Via libera anche al progetto definitivo per la ristrutturazione delle case popolari di via Palma, finalizzata anche al risparmio energetico. In questo caso il finanziamento previsto è di 887mila euro.
Infine saranno relizzati degli interventi di miglioramento anche alle case di quartiere di San Giovanni e Bellavista. Centri civici, entrambi, visti come fulcro della comunità.
«Come abbiamo promesso - spiega l’assessore Comotto -, cerchiamo di portare a casa tutti i finanziamenti. Il problema è che appena insediati abbiamo dovuto riprendere tutta questa mole di progetti dove erano presenti criticità ed errori. Abbiamo cercato di migliorarli per quanto possibile e abbiamo continuato a lavorare senza guardare la scadenza, poi per fortuna siamo riusciti ad avere la proroga dal ministero».
