Gesteco, Miani è extra lusso: «Derby partita come le altre, servono energia e intensità»
CIVIDALE. È il Miani che ci si aspetta quello visto all’opera in occasione delle recenti sfide a Forlì e Rimini. Un Gabriele Miani mai chino di fronte a uno scontro, aggressivo e al contempo prolifico, tanto a canestro quanto a rimbalzo. Gli ultimi due turni, l’ala di Codroipo li ha chiusi così in doppia-doppia: 24 i punti segnati in Romagna, sponda Unieuro, conditi da 12 rimbalzi; 23 invece i punti rifilati a Rimini sabato, per una performance arricchita da ben 13 carambole colte. Numeri importanti
In due anni di Serie A2, è la prima volta che il giocatore si approccia a cifre del genere, toccando la media dei 13.4 punti e 5.9 rimbalzi a partita: dati per lui da record. Record, va detto, in linea con il talento associato al classe 2000 in forza alla Ueb. Checché ne dica lo stesso giocatore ducale, umile di fronte a ogni elogio espresso nei suoi confronti: «Sono state due prestazioni fuori dalla norma».
Due performance, ciononostante, da provare in qualche modo a ripetere. «L’obiettivo, da qui in poi, sarà più che altro quello di ritrovare la stessa energia e la stessa intensità che sono state alla base delle mie prestazioni. Le prestazioni, poi, arriveranno di conseguenza».
Dietro all’affermazione dell’atleta friulano c’è la reazione di un intero gruppo dinanzi alle sconfitte subite, in sequenza, in questa prima parte di regular season. Ruggente perciò l’operato delle aquile in quel di Forlì, gagliarda la spallata inferta a Rimini nel supplementare.
«Negli ultimi due turni abbiamo giocato gare importanti grazie all’energia e all’intensità che siamo riusciti a mettere in campo, le stesse che, anche a livello di squadra, dobbiamo cercare di impiegare in ciascun incontro. È questo il nostro obiettivo primario: con l’energia di tutti, non ci manca nulla».
Certo, energia o meno, l’apporto della new entry Cole potrà senz’altro rivelarsi utilea cominciare dal derby di Trieste: «È un giocatore di talento. Potrà darci una grande mano, soprattutto per quanto riguarda il suo atletismo e la sua capacità di fare canestro. Per ora, però, abbiamo fatto solo pochi allenamenti insieme».
Difficile, allora, che l’americano trovi ampio minutaggio nella prossima sfida a Trieste. Il derby per definizione. Il match più sentito? Non per Miani: «Personalmente, non sento nessuna partita come un derby. Dal mio punto di vista, ci aspetta una partita come le altre: difficile, da provare a vincere. Certo, per il nostro ambiente si tratta di un appuntamento speciale: questo sta dando a tutti grande carica e motivazione in vista di domenica».
Insomma, Trieste è avvisata. Nei due precedenti scontri fra le due squadre, a spuntarla sono sempre stati i giuliani. Guai, però, a sottovalutare le Eagles: «Non prenderanno l’impegno sottogamba – assicura comunque Miani –. In quelle due partite a loro mancavano giocatori importanti di rotazione, ma al di là di questo hanno sofferto per vincere. E anche alla luce delle nostre ultime due partite, arriveranno all’incontro con una carica particolare».
Sempre lì, dunque, si torna: alla carica, a quell’energia in grado di far emergere questa o quella compagine. La stessa che ha permesso alla Gesteco di vincere sabato contro Rimini. La stessa che, domenica sera, potrebbe regalare alla piazza ducale una serata da ricordare.
