Trieste, mille persone in piazza alla manifestazione pro Palestina
TRIESTE «Free Palestine» urlano centinaia di manifestanti, mentre bandiere e fumogeni invadono le strade del centro di Trieste. In testa al corteo ragazzi afghani e pakistani, migranti della Rotta balcanica, stringono tra le mani immagini di miseria e disgrazia del conflitto in Medio Oriente. In piazza Libertà, dove quei ragazzi passeranno la notte, i colori della Palestina tremano alla luce dei lampioni. «Free Palestine» urlano ancora i manifestanti - più di mille, stimano le autorità - mentre il corteo chiamato da Odv Salaam Ragazzi dell'olivo per la pace e a sostegno alla popolazione di Gaza lascia la stazione dei treni.
Il dispiegamento di forze dell’ordine è notevole: decine di uomini, donne in divisa, polizia in tenuta antisommossa, digos scortano il corteo attraverso il centro città. «È un genocidio» riverbera al microfono, mentre l’odore acre dei fumogeni riempie le strade e arriva nei bar, nei negozi ancora aperti, negli uffici lungo corso Cavour, via Milano, via Carducci, via Gallina, piazza Goldoni, via Mazzini, piazza Ponterosso. È una partecipazione trasversale: realtà di ispirazione pacifista, anti-guerra, anti-sistema, no-vax, onlus e associazioni ambientaliste, esponenti della Comunità islamica, Arci, Pci, Si Cobas, collettivi studenteschi e queer, i sindacati con Usb. Molti i migranti della Rotta balcanica, alcuni inneggiano alla «grandezza di Allah» mente il corteo si dispiega pacificamente.
«Siamo qui per manifestare contro il genocidio nella striscia di Gaza - richiama uno degli organizzatori alla cassa - e per bloccare le cause del genocidio, la pressione coloniale dei paesi Ue e degli Usa e il loro burattino che è lo Stato di Israele. E' una manifestazione laica, democratica e antifascista. Tutti vogliamo una pace e una convivenza tra i popoli. Non siamo contro le persone, non siamo contro i popoli e non siamo antisemiti».
