Addio a Umberto Valentinis, storico capo tipografia del Messaggero Veneto
BUTTRIO. È mancato, all’età di 85 anni, Umberto Valentinis, storico capo della tipografia del Messaggero Veneto. Pur malato da mesi, è stato attivo fino a poche settimane fa e si è spento giovedì 9 novembre, circondato dall’affetto dei figli Roberto e Valentina, della moglie Bruna e dei nipoti.
Classe 1938, Valentinis ha lavorato per il nostro quotidiano per circa trent’anni: dai primi anni Sessanta, quando era stato assunto come linotipista, e fino al 1991, anno in cui è andato in pensione. «Papà – racconta il figlio Roberto – aveva frequentato una scuola ad Asti, in Piemonte, ed era diventato linotipista. Dopo aver lavorato per circa cinque anni per la tipografia Pellegrini, era stato assunto dal Messaggero Veneto, tra l’altro nel periodo in cui la metodologia di stampa era passata dal sistema a caldo a quello a freddo».
Originario di Mussons, frazione di Morsano al Tagliamento, Umberto Valentinis abitava a Buttrio ed era «un uomo molto rispettato e severo sul lavoro», come ricorda il figlio. Allo stesso tempo – sono ancora le parole di Roberto – «era una persona buona, di compagnia e pronta allo scherzo e al divertimento».
Per anni aveva suonato nella Nuova banda di Orzano. «Abbiamo lavorato gomito a gomito per tanti anni – riferisce Umberto Venier, anche lui storico responsabile della tipografia del Messaggero Veneto –, siamo stati entrambi “proto”, ossia capo della tipografia. La notizia della sua scomparsa mi ha lasciato esterrefatto. Umberto ha lavorato con me quando ancora la sede del giornale era in via Carducci, prima del trasferimento in viale Palmanova. Eravamo amici, oltre che colleghi: ho tenuto a battesimo suo figlio. Adesso vorrei solo poter dire a Umberto: “Non so dove, non so quando, ma ci ritroveremo, mandi compare”».
