Autonomia, ecco la road map del Veneto
Promulgata mercoledì 26 giugno dal presidente della Repubblica, la legge sull’autonomia differenziata può essere ora pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Decorsi 15 giorni dalla pubblicazione, entrerà in vigore. Da quel momento ogni Regione ordinaria interessata potrà farsi avanti con lo Stato per chiedere le “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” nelle 23 materie dell’elenco dell’articolo 117, 2° e 3° comma della Costituzione.
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha ribadito anche giovedì 27 di voler riattivare subito il tavolo delle trattative: «Le prime 9 materie sono subito negoziabili – ha detto –, poi nel giro di 24 mesi, come previsto della legge, quando ci saranno i Lep, potremo ragionale sulle altre 14 per un totale di 23 materie». E ha aggiunto: «Sarà un grande banco di prova per il Paese, le opposizioni e la maggioranza».
La legge Calderoli stabilisce che l’atto di iniziativa per chiedere le “ulteriori forme e condizioni di autonomia [. ..] è deliberato dalla Regione, sentiti gli enti locali, secondo le modalità e le forme stabilite nell’ambito della propria autonomia statutaria”.
A questo proposito, la Regione Veneto ha istituito fin dal 2017 una Consulta per l’autonomia differenziata che è composta dalle rappresentanze regionali delle Autonomie locali, delle forze economiche e sociali presenti sul territorio, del Terzo Settore, del mondo dell’Università e della Ricerca, nonché da altri soggetti espressione di interessi diffusi a livello regionale.
Anche se la data non è ancora stabilita, tale Consulta – fanno sapere dalla Regione – sarà convocata entro le prossime due settimane, sicuramente entro la prima metà di luglio. Una volta ottenuto il parere della Consulta, la giunta regionale potrà deliberare l’istanza sulle 9 materie “Lep free” da inviare al presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali i quali, a loro volta, acquisiti entro sessanta giorni i pareri degli altri ministri coinvolti, potranno avviare i negoziati con la Regione richiedente, ai fini dell’approvazione dell’Intesa.
Facciamo un po’ di ipotesi sui tempi: se la Regione Veneto deliberasse entro fine luglio, diciamo che a ottobre potrebbe partire la negoziazione, tenendo anche conto che, prima dell’avvio, il presidente del Consiglio o il ministro per le Regioni devono dare un’informativa al Parlamento e alla Conferenza Stato-Regioni Dopo di che, la negoziazione è sufficientemente lunga e articolata, prima per definire uno schema di intesa, poi per tramutarlo in un disegno di legge ordinaria che deve essere approvato dal Parlamento (senza poteri di modifica).
Le nove materie
Sono quelle subito trattabili: rapporti internazionali e con l’Unione europea (16 funzioni); commercio con l’estero (21 funzioni); professioni (55 funzioni); protezione civile (41 funzioni); previdenza complementare e integrativa (18 funzioni); coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario (8 funzioni); casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale (18 funzioni); enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale (18 funzioni); organizzazione della giustizia di pace (7 funzioni).
La delegazione trattante
Composta da giuristi, economisti e dirigenti della Regione, affianca Zaia nella trattativa.
I componenti sono: Mario Bertolissi (già professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Padova; Andrea Giovanardi (professore ordinario di Diritto tributario all’Università di Trento); Dario Stevanato (professore ordinario di Diritto tributario all’Università di Trieste); Giancarlo Pola (professore ordinario di Economia all’Università di Ferrara); Ludovico Mazzarolli (professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università di Udine); Elena D’Orlando (professore ordinario di Diritto pubblico comparato all’Università di Udine); Maurizio Gasparin (segretario generale Programmazione Regione Veneto); Giacomo Quarneti (coordinatore Avvocatura regionale del Veneto); Massimo Annicchiarico (direttore generale della Sanità del Veneto).
