Al funerale di monsignor Gardin le parole di papa Francesco: «Pastore sollecito e premuroso»
«Ho cercato di servire con semplicità, con il desiderio di continuare a imparare. E in effetti ho molto imparato».
Monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, al funerale in Duomo a Treviso di monsignor Gianfranco Agostino Gardin, cita un passaggio significativo del testamento spirituale dell’arcivescovo-vescovo emerito, alla guida della Diocesi di Treviso dal 2010 al 2019, morto venerdì 21 giugno a 80 anni nella Casa del Clero a Treviso.
E altrettanto significative sono le parole contenute nella lettera inviata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, a nome di Papa Francesco: «Pastore sollecito e premuroso sull’esempio del poverello di Assisi».
A concelebrare, con il patriarca di Venezia, quindici vescovi fra cui monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova e confratello di Gardin nell’Ordine dei frati minori conventuali. Presenti 150 preti e una trentina di frati.
Fra le autorità, il prefetto Angelo Sidoti, il presidente della Provincia, Stefano Marcon, l’assessore regionale Federico Caner. Monsignor Gardin rinunciò cinque anni fa al governo pastorale per raggiunti limiti d'età e al suo posto subentrò l'attuale vescovo Michele Tomasi.
Esempio perfetto dello stile francescano (il secondo nome Agostino fu aggiunto all'ingresso nel noviziato fra i frati minori conventuali), l'attenzione agli ultimi come missione, fu nominato – il 10 luglio 2006 – da Papa Benedetto XVI arcivescovo di Cissa in Croazia, per poi diventare titolare a Torcello.
Seguì l'incarico di segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, prima di diventare vescovo il 7 febbraio 2010 nella "sua" Treviso, considerando le radici a San Paolo di Piave, dov'era nato il 15 marzo 1944. La mitezza francescana riporta anche al quadriennio – dal 2001 al 2005 – in cui la sua residenza era nel convento di San Francesco a Treviso, dove svolse anche il ministero sacerdotale.
L'ordinazione a vescovo – dal segretario di Stato, cardinal Angelo Sodano - fu il 26 agosto 2006 al Santo a Padova, laddove era stato ordinato sacerdote. Poi, il 18 dicembre 2009, la nomina, da parte di Papa Ratzinger, a vescovo – con il titolo di arcivescovo - di Treviso, succedendo ad Andrea Bruno Mazzocato. Il 6 luglio 2019 papa Francesco ne accolse la rinuncia al governo pastorale. La tumulazione della salma nella cripta della cattedrale, dove riposano anche monsignor Magnani, Mistrorigo e altri vescovi di Treviso.
