Lorenzo, obiettivo prima tappa Coppa del mondo «Mi sto preparando per questo appuntamento»
PRASCORSANO, Passare dal disputare (e vincere) gare di downhill a livello regionale, a partecipare alle competizioni di Coppa del mondo a pochi anni di distanza era l'obiettivo di Lorenzo Mascherini, corridore di 17 anni di Prascorsano, che si è diplomato al Ciac a Rivarolo in Meccatronica. È un percorso molto importante quello che sta facendo il giovanissimo atleta canavesano e tutto ciò grazie a tenacia, determinazione e soprattutto ambizione. Tre qualità molto importanti sotto tutti i punti di vista, sia quello atletico, che tecnico e mentale: l'atletico nel continuare ad allenarsi intensamente per migliorare, tecnico per affinare i dettagli di ogni movimento e mentale per continuare a credere e ad essere sempre motivato in ciò che si sta facendo nell'affrontare ogni difficoltà di ogni gara.
[[ge:gnn:lasentinella:15055339]]
Com'è nata la sua passione per questa disciplina?
«Si può dire che abbia prima iniziato ad andare in bici e poi a camminare (ride). Già all'età di tre anni sono montato sulla mountain bike e sin dalle prime volte mi sono sempre trovato bene. Crescendo ho voluto coltivare la passione che già aveva mio padre Massimo e ho iniziato a praticare downhill e da lì non ho mai più smesso».
Quali sono i trofei che hai conquistato in tutti questi anni?
«Ho iniziato a partecipare a gare di livello regionale e poi nazionale e fortunatamente non ho mai sentito molto la pressione, quanto più il desiderio di confrontarmi con altre realtà e provare, gara dopo gara, a migliorarmi. Dopo le gare a livello italiano, sono passato a quelle europee ed il traguardo, al momento più importante, che ho raggiunto è stato un terzo posto ai campionati europei prima in Slovenia e poi in Francia al Circuito Xs Europa della Downhill Cup. A livello italiano ho poi vinto quattro titoli di campione nazionale enduro, sempre nella categoria Allievi ed una coppa Italia, ma potevo arricchire ulteriormente questo palmares se non mi fossi infortunato alla clavicola. Dopo quest'infortunio ho ottenuto un quarto posto alla Coppa del Mondo in Canada».
Cosa le ha dato finora il downhill?
«Sicuramente la possibilità di divertirmi a pieno contatto con la natura e poi di viaggiare, una mia grandissima passione: sono stato, nel corso di questi anni, in Canada, Polonia, Germania, Scozia, Andorra e Spagna. Questo sport è molto adrenalinico e l'aspetto fondamentale per poterlo praticare al meglio è quello di avere una concentrazione sempre molto elevata ad ogni gara, perché gli ostacoli da superare sono sempre molti tra salti, pietre e radici e gli imprevisti sono dietro l'angolo. Bisogna sempre dare il massimo per cercare di arrivare sempre nelle primissime posizioni anche se non sempre è facile, perché la concorrenza è molto elevata, ma questo aspetto non mi demoralizza, anzi mi motiva ancor di più ad essere tenace e determinato».
Qual è la sua squadra di appartenenza?
«Sono tesserato per la Rogue Racing Downhill Team di Riccione, una squadra che partecipa a gare di livello nazionale e composta da atleti da cui si può solo imparare tanto, come Leo Pedoni e Davide Palazzari, più volte campione italiano».
A che età è arrivata la prima convocazione in Nazionale?
«Quando sono passato alla categoria Allievi ho ricevuto per la prima volta la convocazione ed è stato bellissimo, perché ho visto che il lavoro che avevo fatto fino ad allora stava dando i suoi frutti e questo per me era molto importante, soprattutto per il morale».
Veniamo alla stretta attualità: quali sono i prossimi impegni che l'attendono?
«Lo scorso anno non ho potuto disputare la Coppa del mondo perché ero infortunato, ora che mi sono ristabilito l'obiettivo è quello di disputare sia la Coppa del Mondo, che il mondiale, il campionato italiano e quello europeo e cercare di essere competitivo in ogni manifestazione. Quello che sto per iniziare è il secondo anno in categoria Juniores, mentre per quanto riguarda la prima prova di stagione, l'avrò nel fine settimana del 5 e 6 aprile in Portogallo, una gara che mi servirà, se riuscirà a raggiungere un buon piazzamento, a qualificarmi alla prima tappa di Coppa del mondo in Polonia. Mi sto preparando per questo appuntamento».
