Al sommelier di Stradella premio per l’ospitalità
Lo stradellino Luca Carnevali ha ricevuto il prestigioso premio di miglior Wine Hospitality Manager d’Italia a Riva del Garda nella fiera internazionale dedicata al mondo dell’hospitality legata al vino. Il trentottenne pavese lavora da quattro anni a Venissa, locale di Venezia, dove trasforma ogni visita in un’esperienza unica, coniugando storytelling, accoglienza e passione per il vino.
il riconoscimento
«È un premio di cui vado molto orgoglioso – spiega Carnevali – le cantine sempre di più fanno ospitalità legata al vino. Per questo cresce la centralità della figura professionale del wine hospitality manager. Io ho iniziato come wine specialist, per diventare poi dal 2023 wine hospitality manager e da febbraio sono wine ambassador del progetto Venissa, un luogo unico che unisce enologia, ospitalità e alta gastronomia nel cuore della laguna veneziana». Luca si confronta ogni giorno con visitatori da tutto il mondo, dai semplici appassionati ai professionisti del settore ai tour operator, gente che dagli Stati Uniti o dall’Australia arriva appositamente a Venissa per vivere una esperienza che va oltre la semplice degustazione. Luca, sommelier professionista AIS, ha un master in comunicazione e marketing del vino, un master in digital marketing e social media, e soprattutto una passione e una professionalità che coinvolge. «La mia formazione – continua Carnevali - oltre che strettamente legata al vino, è correlata alla comunicazione, ho infatti cercato di sviluppare competenze legate anche alle lingue e al public speaking». Il progetto Venissa si trova a Venezia, sull’isola di Mazzorbo, e la sfida più grande è rendere questa area celebre nel mondo per la propria bellezza artistica e naturalistica, anche una zona rilevante da un punto di vista enologico ed enoturistico. A Venissa è presente un vitigno che da secoli sfida il sale e l’acqua alta dando vita a un vino con caratteristiche uniche al mondo, la Dorona, che nel corso dei secoli si è adattato alle condizioni di salinità tipiche della laguna. «Venissa ha la fortuna di essere vicino a Venezia, anche se per arrivare da noi occorre prendere un battello, per cui dobbiamo coinvolgere la gente perché venga – sottolinea Luca –; per vivere una esperienza legata al vino e godersi appieno ambiente e storia occorrono un paio di giorni. La sfida è fare in modo che chi sceglie di venire trovi una esperienza ancora superiore alle aspettative». Il ruolo di Carnevali nulla ha a che fare col ristorante stellato o l’osteria, si occupa infatti del brand Venissa nel rapporto verso l’esterno. «Vini dell’Oltrepo – conclude – non è mio compito sceglierli, credo ce ne siano un paio nella carta. Una figura come la mia avrà un ruolo sempre più importante, perché fa guadagnare le cantine». —
MAURIZIO SCORBATI
