Venerdì all’Arlecchino c’è “L’Erede” il thriller super premiato
Dopo il successo de L’affido, vincitore di due premi alla Mostra del Cinema di Venezia e di due César, gli Oscar francesi, Xavier Legrand è tornato alla regia con “L’Erede”, un provocatorio thriller d’autore che venerdì (alle 15.30 e poi in replica alle 21) è programmato al Cinema Teatro Arlecchino di Voghera come nuovo appuntamento con la rassegna pomeridiana “Al Cinema con Tè”. Protagonista è Ellias Barnès (interpretato da Marc-André Grondin), un uomo poco più che trentenne, diventato il più acclamato stilista di Parigi. Proprio nel momento culminante della sua carriera, tuttavia, è costretto a tornare a Montréal per i funerali del padre, con cui non aveva più rapporti da tempo. In un crescendo di suspense finirà per scoprire il terribile segreto che l’uomo nascondeva e che segnerà per sempre anche il suo destino, mettendo in discussione le sue origini e il suo senso di sé. Se il mondo della moda per Ellias simboleggia l’apparenza e il controllo, il viaggio in Québec sarà dirompente e lo metterà di fronte a una realtà cruda che ha tutte le forme di un passato che aveva cercato di seppellire ma che ora torna bussare alla sua porta. Applaudito in Spagna al Festival di San Sebastián, “L’Erede” fa propria la lezione del maestro del brivido Alfred Hitchcock e Fritz Lang ma anche della tragedia classica, riuscendo a inchiodare lo spettatore alla poltrona fino allo sconcertante colpo di scena finale. Con questa opera, Legrand conferma la sua stilistica, ovvero giocare con quei codici del cinema di genere che ama piegare e manipolare: «Si tratta di figure di linguaggio conosciute bene dagli spettatori, che io provo ad ancorare a un realismo più forte, a una situazione più tangibile – ha spiegato il regista – E ‘L’Erede’ può essere considerato un film di genere, ma di un genere che non si può definire con esattezza, in quanto ibrido e sfaccettato: è insieme un thriller, un neo-noir, una favola nera e una parabola tragica».gi.ar.
