Espropri ferroviari a Voghera, venerdì l’incontro tra tecnici e cittadini
VOGHERA. Lo avevano promesso, e lo hanno mantenuto. Il 4 aprile i responsabili del progetto del quadruplicamento ferroviario Tortona-Voghera incontreranno i residenti vogheresi che hanno chiesto al Comune di avere delucidazioni sul modo in cui le loro proprietà verranno toccate dallo sviluppo della linea. In totale, all’ufficio urbanistica di Palazzo Gounela sono arrivati nelle scorse settimane 72 moduli di richiesta: i mappali interessati a vario titolo dagli espropri erano 160, ma buona parte dei proprietari (i singoli o gli amministratori di condominio) si sono evidentemente mossi in autonomia, recandosi negli uffici milanesi di Rfi per avere rassicurazioni in merito ai lavori. Chi invece ha preferito attendere che le Ferrovie tornassero sul territorio potrà essere ascoltato venerdì, durante una giornata di colloqui individuali. L’incontro, quindi, si terrà dalle 10 alle 15 e non sarà aperto a tutti, ma solo a coloro che hanno presentato richiesta formale, motivo per cui il Comune ha preferito non divulgare il luogo in cui si terrà.
Come sarà organizzato
«Nelle scorse settimane – ha spiegato la sindaca Paola Garlaschelli durante il question time, rispondendo all’interpellanza di Pier Ezio Ghezzi – gli uffici hanno diviso tutte le istanze ricevute per tipologia di richiesta, individuando quattro macro temi in base ai quali si stanno organizzando i momenti di confronto con i cittadini. In questi giorni il Comune sta raccogliendo le adesioni al fine di organizzare al meglio lo svolgimento dei colloqui. Successivamente, i cittadini riceveranno una comunicazione tramite mail contenente la conferma della fascia oraria prevista per il singolo appuntamento». Chi non potrà partecipare all’appuntamento del 4 aprile, comunque, avrà altre possibilità: «Rfi ci ha garantito che rimarrà a disposizione, e noi chiederemo di poter organizzare un altro eventuale incontro o in un giorno non lavorativo o di sera, così da essere sicuri di chiarire i dubbi di tutti». Gli espropri annunciati da Rfi, lo ricordiamo, sono in minima parte abbattimenti (3 case su 160 mappali) ma per il resto si tratta di asservimenti: ad alcuni terreni verrà sottratta la striscia necessaria a realizzare i due nuovi binari, altri verranno occupati per lo svolgimento dei lavori. Rientrano nella categoria anche gli immobili che subiranno disagi per il rumore e che verranno quindi indennizzati o con l’acquisto di nuovi infissi o con l’installazione di barriere antirumore.
