Pestaggio in Università a Pavia, striscioni e nervi tesi in Consiglio comunale
PAVIA. La vicenda del 22enne di Azione universitaria aggredito e picchiato da due giovani che gli avrebbero dato dello «sporco fascista» ha acceso gli animi nella seduta di Consiglio comunale di giovedì.
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Parole non pugni
In apertura di seduta una ventina di giovani di centrodestra hanno mostrato uno striscione con la scritta «Le idee si combattono con le parole, non con i pugni». Tra di loro vi era anche Roberto Buzzi, lo studente di Scienze politiche picchiato che, in un primo momento aveva parlato alle forze dell’ordine di “motivi di gelosia” e poi ha formalizzato una querela nella quale, invece, si parla di ragioni politiche. Il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia aveva presentato una mozione con la quale si chiedeva di condannare l’episodio e che il Comune monitorasse «con attenzione i rapporti con le associazioni operanti sul territorio, in particolare quelle attive in ambito universitario e giovanile, chiedendo pubblicamente una presa di distanza da ogni forma di violenza». Nella conferenza dei capigruppo la mozione non sarebbe stata ritenuta “prioritaria” e quindi se ne discuterà nel prossimo Consiglio che dovrebbe tenersi il 7 aprile. Poi si è aperta la discussione con posizioni diametralmente opposte. Il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra, Daniele De Chiara ha ricordato le aggressioni di destra ai danni dal suo capogruppo, Luca Testoni e della consigliera di Pavia a colori, Samanta Alloni. «Noi non abbiamo chiesto la solidarietà dei fascisti – ha aggiunto – né la volevamo». Ha poi aggiunto che scopo dei violenti è «delegittimare il movimento pro Palestina».
Vergogna
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Niutta, ha replicato gridando per tre volte “vergogna” ai banchi della maggioranza e ricordando che se l’aggredito fosse stato di sinistra «avremmo avuto l’allarme fascismo che riguarda chiunque non la pensi come loro». Dopo che i vari gruppi sono intervenuti, ha preso la parola il sindaco Lissia. Il primo cittadino ha espresso solidarietà al ragazzo picchiato e deprecato il ricorso alla violenza, ma ha anche ricordato che sull’episodio è aperta un’indagine e bisogna attenderne le conclusioni.
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La sinistra – Gli studenti dell’Udu reagiscono: «Dalla destra solo disinformazione»
Sulla seduta di giovedì, ieri è intervenuto anche l’Udu (il coordinamento per il diritto allo studio) con un comunicato nel quale contesta a Fratelli d’Italia di avere imposto una narrazione falsa e pericolosa, trasformando un’aggressione avvenuta in Università – secondo le prime ricostruzioni di natura personale – in un attacco politico». «Come se non bastasse – prosegue la nota – desta inquietudine la presenza in Consiglio comunale di decine di giovani mobilitati per alimentare proprio questa narrazione artificiosa, ignara delle prove, utile solo a creare tensione. Questo non è dibattito, è pura propaganda». Infine un’annotazione allarmante: «In questi giorni abbiamo assistito a ronde da parte degli stessi giovani negli spazi universitari. È inevitabile essere preoccupati per il clima intimidatorio e squadrista che sta venendo alimentato».
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