Meno di 100 giorni all’edizione 61 del Petit tour, prima frazione il 16 luglio dedicata ad Aosta
AOSTA. Mancano ormai meno di cento giorni al via della 61ª edizione Giro della Valle d’Aosta, corsa riservata alla categoria Under 23, in programma dal 16 al 20 luglio. In questi giorni sono state annunciate le sedi di tappa e il percorso delle cinque frazioni, che non prevedendo tratte canavesane, ma sconfinamenti in territorio francese ed elvetico. Il via (mercoledì 16 luglio) sarà con una frazione che partirà e arriverà ad Aosta: un omaggio, da parte degli organizzatori, alla città che proprio quest’anno festeggia i 2.050 anni dalla fondazione e rappresenta il ritorno del Petit tour nel capoluogo di regione a distanza di tre anni dall’ultima volta. L’indomani frazione tutta francese, nel dipartimento Haute-Savoie, con la cronoscalata da Passy alla stazione sciistica di Plaine Joux. Sarà una tappa breve ma destinata a dare le prime indicazioni per la classifica generale. La cronoscalata torna a disputarsi dopo sette anni di assenza. La terza frazione vedrà protagonista il Colle del Gran San Bernardo. Il via sarà dato da Pré–Saint–Didier, l’arrivo sarà in Svizzera, in cima alla salita che divide la Vallée e il Canton Vallese. Il traguardo, a 2.473 metri di altitudine, è il più elevato tra quelli proposti in stagione nelle corse dello Uci Europe tour. La quarta tappa andrà da Saint-Pierre a Valsavarenche (in località Pont come già capitato nel 2019), nel Parco nazionale del Gran Paradiso, sfiorando i 2.000 metri di quota. Per il quarto anno consecutivo la corsa terminerà all’ombra del Cervino. La partenza da Valtournenche e il traguardo ai 2.000 metri di Breuil Cervinia rappresentano ormai una tradizione. Domenica 20 luglio si saprà chi sarà il giovane a iscrivere il suo nome nell’albo d’oro, succedendo al belga Jarno Widar, che dopo aver vinto il Giro della Valle d’Aosta lo scorso anno, sta dimostrando tra i professionisti tutte le sue doti. Il Petit tour si appresta a vivere la prima edizione dei suoi secondi sessant’anni anche grazie al contributo di un gran numero di volontari che, sotto le indicazioni di Riccardo Moret, del comitato organizzatore della corsa, dedicheranno le loro energie per rendere possibile un evento che ha una macchina organizzativa complessa. Sforzi organizzativi ampiamente ripagati: ogni anno le squadre che chiedono di partecipare sono oltre il doppio di quelle iscrivibili e nell’edizione 2024 hanno preso il via 129 corridori da 25 nazioni, in rappresentanza di tutti i continenti. FEDERICO BONA
