Si schianta in moto risarcimento negato: «Guida spericolata»
/ broni
Aveva chiesto all’Anas e alla Provincia un risarcimento per danni fisici e alla sua moto di oltre 77mila euro, mail tribunale civile di Pavia gliel’ha negato. Perché quell’incidente era stato dovuto alla sua guida spericolata. Un 40enne con la sua moto nel maggio 2021 durante un sorpasso di veicoli in colonna, era passato sopra uno spartitraffico sulla via Emilia, a Broni, nella zona della caserma vigili del fuoco, poi, durante quella manovra ritenuta azzardata dal giudice, era caduta facendosi parecchio male.
la ricostruzione
Una vicenda che ha visto protagonista un 40enne della zona di Pavia. L’incidente era avvenuto il 29 maggio 2021 verso le 19. L’uomo era alla guida della sua moto, una Royal Enfield, una sorta di imitazione indiana dell’Harley Davidson, e si trovava sulla strada Padana Inferiore, ovvero la via Emilia, a Broni.
Secondo le ricostruzioni fatte in tribunale a Pavia l’uomo «superata la rotonda all’altezza dei vigili del fuoco, aveva impattato contro lo spartitraffico centrale perdendo il controllo del motociclo».
Il 40enne era stato soccorso e portato in ospedale a Pavia in ambulanza. Con una «frattura terzo medio laterale della clavicola destra, frattura piatto tibiale destro; rottura della quarta e quinta costola di destra». In tutto, prognosi di 40 giorni.
Il tribunale civile, in una sentenza di 18 pagine del giudice Renato Cameli, ha spiegato in un passaggio che la condotta di guida del motociclista è «stata caratterizzata da plurimi e gravi profili di colpevolezza», in particolare perché per eseguire il sorpasso sarebbe salito sull’isola salvagente-spartitraffico «che è riservata all’attraversamento dei pedoni». Inoltre, nella sentenza il giudice spiega che le condizioni della strada erano buone, così come la segnaletica era chiara e c’era anche ottima visibilità, dato che erano le 19 a fine maggio, quindi con ancora il sole. Inoltre, durante il procedimento, lo stesso motociclista ha spiegato «di conoscere quella strada perché ci passavo due o tre volte l’anno». Da qui la decisione di negare il risarcimento.
La controparte era l’Anas, che proprio da pochi mesi era subentrata alla Provincia. Anche l’ente provinciale era stato citato in giudizio dal motociclista. —
