Ponte sul Naviglio chiuso e strade interrotte: a Città Giardino non ne possono più
PAVIA. Esasperazione: non esiste termine migliore per descrivere lo stato d'animo dei commercianti e residenti di Città Giardino, vicino al Naviglio. Oltre alla chiusura da ormai 10 mesi dell'ex ponte levatoio di viale Ludovico il Moro che di fatto ha canalizzato tutto il traffico sull'unico aperto, ovvero il ponte Ghisoni di piazzale San Giuseppe, da qualche giorno si è aggiunta la chiusura di via Scaramuzza (in direzione del piazzale) a causa di un cedimento fognario.
Risultato: le già numerose vetture incolonnate che si dirigevano verso il Ghisoni possono percorrere solo via Folperti. Posto che la situazione è sotto la lente d'ingrandimento dei tecnici di Asm, e quindi si spera venga risolta a breve, rimane il danno economico causato a diversi commercianti della zona che dallo scorso luglio hanno visto diminuire gli incassi.
Tutti in coda, nessuno si ferma
La questione è nota, ma il procrastinarsi della vicenda relativa all'ex levatoio non ha fatto nient'altro che esasperare gli animi, soprattutto a fronte di annunci e diverse incertezze. E poi l’intensificarsi dell’afflusso di traffico non ha apportato grandi benefici ai negozi. Le macchine stanno in coda e passa la voglia di fermarsi anche per prendere un caffè, spiega Davide Beccaria, titolare del bar gelateria La Perla di viale Ludovico il Moro: «Dopo la chiusura del ponte la scorsa estate, i nostri incassi sono diminuiti fra il 30 e 40%. Vedi la gente in macchina, ma ovviamente non si ferma. Ti senti preso in giro dalle varie dichiarazione e rinvii: prima si pensava all'inizio dei lavori febbraio, poi marzo e ora si scopre che non esiste una data certa. La chiusura di via Scaramuzza ha aumentato i problemi, dato che non è stato posto nessun cartello almeno pochi metri prima; la scorsa mattina anche i pullman delle scuole sono stati costretti a tornare indietro».
La petizione
Nel frattempo lo scheletro dell'ex levatoio è ancora sulle sponde del Naviglio; una petizione con circa 300 firme per richiedere un incontro al sindaco, alcune scritte anonime abbastanza ironiche e il tentativo di rivolgersi a “Striscia la Notizia” da parte di alcuni residenti, non hanno al momento sortito alcun effetto. In piazzale San Giuseppe, in apparenza, le cose vanno diversamente perché il ponte Ghisoni è attivo, ma tutto il traffico viene deviato sulla zona creando caos, racconta Mauro Garavaglia titolare del negozio di telefonia Quadriphone di via Olevano: «La mattina ed al pomeriggio con l'uscita dalle scuole la coda è perenne e tutto ciò influisce sull'attività commerciale. Ci sono più macchine, ma meno clienti. Sento molti residenti e sono stufi di questa situazione che si è prolungata già troppo».
Stando a chi abita in zona, non è solo una questione di danno al commercio, ma di scarsa vivibilità di un intero quartiere nel quale bisogna allungare di parecchio il percorso a piedi per attraversare il Naviglio, (la passerella pedonale all'ex levatoio potrebbe arrivare a breve), dove lo smog arriva alle stelle, e che da ormai 2 anni vede l'abbandono dell'ex piscina comunale. Esasperazione; una sensazione figlia della frustrazione, perché a dispetto di varie interrogazioni poste in Consiglio Comunale, rimane chiaro ai residenti, pendolari e commercianti, che ancora per qualche mese nulla cambierà.Alessio Molteni
