EFC | Domani la ripresa. Da Monza un secondo tempo di rabbia che ci tiene più che vivi
Riprenderà domani il lavoro degli azzurri, che guardano agli ultimi novanta minuti della stagione. La sfida si giocherà al Castellani contro il Verona, molto probabilmente domenica sera, sebbene si attenda ancora l’ufficialità. D’Aversa, a eccezione dei lungodegenti, ha praticamente recuperato l’intera rosa e potrà valutare diverse opzioni per la formazione. Si giocherà contro un Verona non ancora salvo (seguiranno approfondimenti sulle possibili combinazioni), a cui potrebbe bastare un pareggio, risultato che potrebbe essere sufficiente anche per l’Empoli nel caso in cui il Lecce perdesse contro la Lazio. Si prevede una grande affluenza di tifosi veneti, contribuendo a una cornice spettacolare, con l’ipotesi di un sold-out già nell’aria. L’Empoli arriva a questo appuntamento forte della vittoria ottenuta a Monza, un successo tutt’altro che scontato. La partita, infatti, si era aperta con molte difficoltà: un primo tempo caratterizzato da errori, culminato nel vantaggio del Monza firmato da Birindelli. Un gol che aveva fatto riaffiorare i fantasmi di un passato recente, quando l’Empoli aveva mancato la salvezza contro squadre già retrocesse. Questa squadra, però, ha dimostrato di avere un’identità e un’anima. L’approccio al secondo tempo è stato devastante sin dal primo pallone giocato. In appena quindici minuti sono arrivati una traversa (Colombo) e tre gol (Colombo, Viti, Gyasi). Se da un lato è stato determinante l’approccio travolgente dell’Empoli, dall’altro va detto che il Monza non ha difeso il proprio vantaggio con la necessaria determinazione – Nesta, nel post-gara, ha manifestato chiaramente il suo disappunto – ma era fondamentale per l’Empoli mostrare quella “cazzimma” che, in partite del genere, diventa imprescindibile. Fondamentale non aver smesso di spingere dopo il gol del sorpasso: il doppio vantaggio ha consentito una gestione più serena del match, lasciando ai brianzoli solo qualche sporadica occasione nel finale. Nonostante qualche imperfezione e alcune scelte tattiche discutibili – come l’utilizzo di Cacace trequartista – l’Empoli ha saputo ricompattarsi nell’intervallo, trovando la forza necessaria per portare a termine la missione. La vittoria di Monza permette di arrivare agli ultimi minuti della stagione senza rimpianti: vincere significherebbe salvezza automatica, nella peggiore delle ipotesi si andrebbe allo spareggio. Un plauso speciale va ai cinquecento tifosi azzurri presenti a Monza: di domenica sera, tornando a casa oltre le tre del mattino, hanno dimostrato un attaccamento straordinario. Questa vittoria è soprattutto per loro. Tra i singoli, spicca senza dubbio la prestazione di Colombo, che ha letteralmente spaccato la partita. L’ingresso dell’ex Monza è stato letale per i padroni di casa, probabilmente la sua migliore prestazione con la maglia del Milan. Bene, in generale, l’intera squadra, anche se l’errore di Viti sul gol del Monza è stato piuttosto evidente – un errore poi riscattato con il suo primo gol stagionale. Quanto a Cacace, il suo primo tempo non ha convinto, nonostante D’Aversa nel post-partita abbia espresso un’opinione diversa. A questo punto, le parole servono a poco. L’Empoli arriva vivo al gran finale: è il momento di stringersi attorno alla squadra e trasformare la serata del Castellani in una festa, come accaduto un anno fa.
Mister D’Aversa conferma l’undici titolare visto contro il Parma, optando per Cacace sulla trequarti e lasciando Colombo inizialmente in panchina. Gli azzurri partono subito con il piede giusto, costruendosi la prima occasione dopo pochi minuti: Fazzini impegna seriamente il portiere di casa. Poco dopo, Cacace spreca da pochi passi su un perfetto cross di Gyasi. La squadra di D’Aversa sembra avere qualcosa in più rispetto al Monza, un aspetto evidente già dalle prime battute di gioco. Al 22′, l’Empoli sfiora il vantaggio: Cacace batte un calcio d’angolo dalla destra, Marianucci colpisce a botta sicura, ma Carboni, in modo fortuito, salva i suoi respingendo il tiro. Alla mezz’ora, inaspettatamente, è il Monza a sbloccare il risultato. Henderson perde un pallone nella metà campo brianzola, innescando un contropiede fulmineo. Un errore evidente di Viti permette a Birindelli di trovarsi a tu per tu con Vasquez, battendolo senza esitazione. Un gol fotocopia rispetto a quello subito contro la Fiorentina qualche settimana fa. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che poco dopo si rendono pericolosi con Keita, ma Vasquez si oppone con sicurezza. Il primo tempo si chiude con il Monza in vantaggio e tanti pensieri non certo positivi nella testa degli azzurri. Nell’intervallo, D’Aversa opera un doppio cambio, inserendo Goglichidze e Colombo al posto di Marianucci e Henderson. È proprio l’ex della serata, Colombo, a scuotere la partita al 47’: il suo tiro potente si stampa sulla traversa. Il Monza appare in difficoltà, travolto dal ritmo degli ospiti. Al 49’, Colombo trova finalmente la rete su assist di Fazzini. Passano pochi minuti e al 52’ arriva un calcio d’angolo: Cacace pennella al centro, Viti attacca il primo palo e di testa insacca, completando il sorpasso azzurro. I gol arrivano proprio sotto il settore ospiti, con i cinquecento tifosi azzurri in visibilio. Nesta prova a cambiare qualcosa dalla panchina, ma l’Empoli è inarrestabile. Al 59’ arriva anche il terzo gol: Colombo serve Esposito, che trova Gyasi con un filtrante perfetto. L’ex Spezia, da posizione defilata, calcia colpendo il palo; il rimbalzo fortunato sulla schiena del portiere monzese sancisce il 3-1. Con il doppio vantaggio, l’Empoli gestisce sapientemente il match, controllando ogni zona del campo e limitando le offensive del Monza, che si affaccia dalle parti di Vasquez solo nel finale con un paio di punizioni insidiose, ma senza successo. Al triplice fischio esplode la festa azzurra. La mente, però, è già rivolta al prossimo appuntamento decisivo contro il Verona. SIAMO VIVI!!!
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