Selezionati i tre finalisti della “Provincia in giallo”
GARLASCO. Decisi i tre finalisti della 14esima edizione del premio letterario “La Provincia in giallo-Bianca Garavelli”: sono Jacopo De Michelis con "La montagna del lago" (Giunti), Massimo Gardella con "Luci nel bosco" (Tea) e Luca Mercadante con "La fame del cigno" (Sellerio). I nominativi sono stati svelati nel municipio di Garlasco alla presenza dell’assessore alla Cultura Riccardo Invernizzi, dei rappresentanti del Rotary Club Cairoli e della giuria composta da Laura Fedigatti, Andrea Maggi, Giuliano Pasini, Flavio Santi e Massimo Tedeschi.
La premiazione si terrà sabato 24 maggio, alle 17, al teatro Martinetti: in quell’occasione la giuria si riserverà la facoltà di attribuire uno o più premi speciali. Inoltre, durante la premiazione una piccola libreria con i libri finalisti e le più recenti opere dei giurati sarà allestita dalla libreria “Le mille e una pagina” di Mortara nel ridotto del teatro.
Questi erano gli altri sette semifinalisti: Alice Bassoli con "La ninnananna degli alberi" (Corbaccio), Fulvio Ervas con "Il tatuatore innamorato" (Marcos Y Marcos), Gabriella Genisi con "Giochi di ruolo" (Marsilio), Leonardo Gori con "Borgo ottomila" (Guanda), Elias Mandreu con "Mantene s'odiu" (Piemme), Livia Sambrotta con "Cristallo" (Feltrinelli) e Patrizia Violi con "Il carico da undici (Salani).
Il premio era nato nel 2012 su impulso del Rotary Cairoli, che ogni anno riceve numerose opere di genere poliziesco ambientate in provincia inviate da varie case editrici. Le copie dei libri saranno donate alle biblioteche lomelline, a partire da quella di Garlasco. «Obiettivo del premio – è stato spiegato – è mettere in risalto testi di narrativa che appartengono al genere giallo o noir di autori italiani, o che scrivono in lingua italiana, che abbiano scelto l’ambientazione provinciale. Attraverso una narrativa che dà risalto alla provincia, ai suoi aspetti peculiari e divertenti, alle sue tradizioni arcaiche e ai suoi riti attuali, i lettori possono avere la percezione di alcuni fenomeni sociali in atto».
Umberto De Agostino
