Ciliegie, poche ma buone Bagnaria prepara la festa
Bagnaria si prepara per la 48ª edizione della Sagra della Ciliegia, evento in programma il 15 giugno che celebra la tradizione cerasicola del borgo medievale dell’Alta Valle Staffora, presente nell’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie.
il frutto prelibato
Un’occasione per fare scorta del prelibato frutto che in questa zona, che comprende i centri di Ponte Nizza, Cecima, Val di Nizza e per l’appunto Bagnaria, si producono dai 300 ai 500 quintali di ciliegie all’anno. Tante le varietà che gli agricoltori locali coltivano qui da secoli: il Durone Ferrovia Canada, il Durone tradizionale, il Durone di Spagna, il Durone di Moglie, il Durone di Vignola, la Bigarreau e il Napoleon. La manifestazione alle ore 11 con l’inaugurazione ufficiale da parte del sindaco Mattia Franza, alla presenza delle autorità in piazza Aldo Moro, dove saranno allestiti stand con prodotti tipici locali. Obbligatoria la spesa dai produttori presenti a raccolta all’interno del mercato ortofrutticolo coperto. Oltre le ciliegie, la Pro Loco di Bagnaria offrirà un pranzo con piatti della tradizione e a base del rinomato frutto (avete mai provato il risotto alle ciliegie?), innaffiati dai vini dell’Oltrepo. Ma che annata è stata per le rinomate ciliegie di Bagnaria? Giuseppe Calissano (dell’omonima azienda agricola in paese), ha iniziato la raccolta in questi giorni. «Sono bellissime e di qualità decisamente elevata, ma le piogge primaverili durante la fioritura hanno ridotto il quantitativo, oltre agli stormi di volatili che si cibano tra le fronde nei frutteti».
La media che l’agricoltore di Bagnaria raccoglierà per questa stagione sarà di 12-13 quintali tra le diverse varietà: «Iniziamo con la Bigarreau, e poi Giorgia, e Ferrovia, che porteremo il giorno della festa, e in parte destineremo al mercato all’ingrosso».
la metà di milano
In questi giorni, però, si parla di prezzi folli, proprio delle ciliegie che, in alcuni casi, soprattutto in città come Milano, arrivano a sfiorare anche 20 euro al chilo. Ma a Bagnaria, zona di produzione, la realtà è diversa, anche se un rincaro c’è stato comunque.
«I prezzi più elevati sono logica conseguenza della scarsità di prodotto sul mercato – spiega Calissano – All’ingrosso le vendiamo a 5 euro al chilo, al dettaglio, invece, massimo 8 euro non di più. Nella zona di produzione non possiamo vendere le ciliegie a 15-16 euro al chilo, non sarebbe davvero etico». —
el.la.
