In 30 si spostano al Lago Sirio e al Lidl Si chiede al prefetto un’altra zona rossa
Ivrea
Sono migrati dalla stazione-zona rossa al lago Sirio, con incursioni sempre più frequenti al Lidl di via Sant’Ulderico, dove entrano, prendono birre e cibo, e passano alla cassa senza pagare. Come è successo due volte anche la settimana scorsa. Occhi negli occhi con gli addetti alle casse e gesto eloquente, tra lo sprezzante e il minaccioso. Come a dire: «Tu ha visto me, ma anche io ho visto te. Occhio». Sono una trentina, e si muovono in piccoli gruppi; quasi tutti minorenni, stranieri e italiani. Arrivano a Ivrea dai paesi della Cintura torinese, dove tiran sera rendendosi protagonisti di tanti episodi di micro criminalità urbana sfociati troppo spesso in risse, aggressioni, danneggiamenti. Un’emergenza sicurezza che l’istituzione della zona rossa voluta dal prefetto Donato Cafagna dal primo maggio al 31 luglio - e prima ancora il potenziamento delle forze dell’ordine in campo, con l’invio a Ivrea di unità di rinforzo dal Reparto prevenzione crimine della Questura di Torino -, ha di fatto contribuito ad arginare. Con ottimi risultati nella zona della stazione. E ora, che i balordi si sono spostati? Se ne è parlato a porte chiuse giovedì scorso, in sala dorata. Qui il sindaco Matteo Chiantore e l’assessore al Commercio Gabriella Colosso hanno incontrati i vertici di Lidl. Presenti, per la catena commerciale, Veronica Garbelli e Daniele Salto, rispettivamente direttore Lidl Piemonte e Valle d’Aosta, e capo area vendite. Il tema centrale, sollevato con forte preoccupazione anche dai sindacati nelle settimane scorse, è ruotato attorno all’adozione di misure ulteriori per garantire la sicurezza di personale e clienti, e scoraggiare il perdurare di questa situazione che per altro danneggia inevitabilmente pure le vendite mettendo a rischio venti posti di lavoro. In estrema sintesi, ci si muoverà su più fronti e non solo relativamente al problema Lidl.
Il lago Sirio e piazzale del Mercato
Alla prefettura il Comune di Ivrea e il Comune di Chiaverano, con una comunicazione formale a firma di Chiantore e del sindaco Maurizio Tentarelli che partirà entro questa settimana, nelle prossime ore andranno a chiedere azioni mirate alla zona del lago Sirio, dove insieme con i tanti bagnanti che affollano i lidi, sembrano essersi trasferiti pure i delinquenti “disturbati” dalle pattuglie che presidiano Ivrea centro. Contestualmente la missiva servirà a segnalare in un capitolo a parte e approfondito il caso Lidl di via Sant’Ulderico, proprio mentre i legali della catena stanno ultimando l’esposto con l’elenco dei reati subiti in questi mesi che sarà parallelamente inviato al prefetto. Obiettivo, potenziare forze in campo e controlli ed eventualmente estendere la zona rossa. Decisione che spetta al prefetto.
Secondo i dati ufficiali resi noti proprio dalla prefettura di Torino, dal primo maggio al 25 giugno, la zona rossa di Ivrea ha prodotto 2.550 persone controllate e 112 ordini di allontanamento emessi per spaccio, aggressioni e reati contro il patrimonio. Colpiti dal Dacur, il divieto di accesso alle aree urbane per soggetti pregiudicati e pericolosi, 32 soggetti per reati legati alla droga, 34 per reati contro la persona, 45 per reati contro il patrimonio. A presidiare la città, con una pattuglia permanente alla stazione, e uscite sistematiche organizzate in turni, ci sono la polizia di Stato, i carabinieri, la polizia locale, e poi la polfer, la guardia di finanza.
Al supermercato
Lidl ha già mandato a regime alcune misure di contrasto, ma non bastano. Se ne è convenuto giovedì scorso in fase di confronto, e infatti oltre alla figura di assistente alla clientela, introdotta allo scopo di creare deterrenza rispetto a eventi di taccheggio e prevaricazioni nei confronti dei lavoratori, Lidl si è assunto l’impegno di raddoppiare i passaggi delle guardie armate affidate a una società esterna che sino ad oggi coprono un solo turno. I passaggi diventeranno due, sempre concentrati nella fascia oraria del tardo pomeriggio, dalle 16 in poi, la parte più critica della giornata. Sull’organizzazione del lavoro, Lidl cercherà di mettere alle casse personale maschile, cosa già dichiarata in passato ma non sempre possibile compatibilmente con riposi e ferie. Quanto al piazzale esterno, con il Comune sarà potenziata l’illuminazione (ognuno per la propria parte di competenza), e si cercherà di smantellare i luoghi ciechi e nascosti all’altezza dei camion per la merce posteggiati nelle vicinanze delle anguriere.
