“Il caso Belle Steiner” dal libro di Simenon lunedì sera al Movieplanet di San Martino
san martino siccomario
“Il caso Belle Steiner” è l’ultima opera cinematografica del regista francese Benoît Jacquot, ispirata al romanzo La morte di Belle di Georges Simenon. Il film sarà protagonista questa sera alle 21:15 al Movieplanet di San Martino Siccomario, nell’ambito della rassegna "Visioni dal Mondo", curata da Marco Mariani, Luigi Riganti e Cristina Francese.
Trasportando l’ambientazione originale del romanzo dalla provincia americana degli anni Cinquanta alla Francia dei nostri giorni, Jacquot riesce a restituire con forza intatta le tensioni narrative e psicologiche del testo di Simenon.
Il film ruota attorno alla figura di Pierre, un tranquillo professore di matematica, la cui esistenza viene profondamente scossa dalla morte violenta di Belle, la giovane figlia di un’amica della moglie, trovata senza vita proprio nella loro abitazione. Nel ruolo del protagonista, Guillaume Canet offre un’interpretazione misurata e perturbante: Pierre è un uomo comune, apparentemente privo di slanci, ma proprio la sua compostezza, il suo distacco emotivo, diventano gradualmente materia d’accusa.
Quando i sospetti sull’omicidio iniziano a convergere su di lui, Pierre si ritrova immerso in una spirale di isolamento e ambiguità, alimentata non solo dalle indagini, ma anche dallo sguardo implacabile dell’opinione pubblica.
Attraverso una regia sobria e avvolgente, Jacquot esplora temi profondi e universali come la fragilità del concetto di innocenza, la forza deformante del pregiudizio e l’impatto destabilizzante del giudizio collettivo.
Opera elegante e disturbante, "Il caso Belle Steiner" è un invito a riflettere sulle dinamiche sotterranee della giustizia e sul ruolo che ciascuno di noi – spettatore, cittadino, osservatore – gioca nell’alimentare o smontare i processi del sospetto. Un film che colpisce non solo per la sua tensione narrativa, ma per la sua capacità di farci sentire coinvolti, parte di quel meccanismo silenzioso e collettivo che decide, ogni giorno, chi è dentro e chi è fuori dalla presunta verità. Giacomo Aricò
