Caldo record, stop lavoro dalle 12.30 alle 16 in Lombardia per chi fa lavori pesanti all’aperto
MILANO. Oggi la Regione Lombardia ha emanato una ordinanza urgente anticaldo che sarà in vigore dalla mezzanotte fino al 15 settembre e prevede il divieto al lavoro nei giorni di estremo calde dalle 12:30 alle 16 nei cantieri edili, nelle cave, e nel settore agricolo e florovivaistico. Il divieto riguarda i giorni in cui la mappa del rischio per la salute dei lavoratori indicata sul sito di Inail worklimate indica in rischio alto.
Lo stop alle attività non riguarda la pubblica amministrazione, i concessionari di pubblico servizio e i loro appaltatori quando si tratta di pubblica utilità, e nemmeno la protezione civile o la salvaguardia della pubblica incolumità ma richiede che siano applicate «idonee misure organizzative ed operative« che riducano i rischi alla salute.
L’ordinanza è stata firmata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ed è stata trasmessa ai Prefetti, ai sindaci dei Comuni lombardi, a Ats e Asst, alle organizzazioni sindacali, ai rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria, affinché vengano adottate tutte le misure necessarie. La violazione delle disposizioni comporta sanzioni secondo quanto previsto dall'art. 650 del codice penale, che prevede l' arresto fino a tre mesi o un'ammenda fino a 206 euro, fatta salva l'applicazione di eventuali reati più gravi.
In provincia di Pavia oggi, 1 luglio, le temperature più alte si registrano come al solito a Spessa con 37,2 gradi, seguita da 36,4 a Corteolona e Broni. A Pavia la massima è arrivata a 35,1°C. Fresco solo al Penice (22,3°C) e a Pian del Poggio (24,2°C) mentre fa comunque caldo al Brallo (28,2°C), a Santa Maria della Versa (33,2°C) e Fortunago (35,1°C).
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I consigli di Coldiretti per chi lavora in campagna
«Con il lavoro che nelle campagne si trova in un momento chiave per le produzioni made in Italy, è comunque indispensabile adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare rischi alla salute legati al caldo torrido» spiega Coldiretti in una nota. Per esempio l’utilizzo dei dispositivi di protezione, la possibilità di organizzare il lavoro nelle ore meno a rischio, iniziando la mattina presto o sfruttando, laddove possibile, le ore notturne. E’ quanto afferma Coldiretti Pavia rivolgendosi alle aziende associate a fronte delle temperature record mai registrate in questo periodo, che non risparmiano le attività nei campi con conseguenti pericoli per la sicurezza degli addetti: a tal proposito è intervenuta anche la Regione con apposita ordinanza, vietando in particolari situazioni laddove si registrano temperature avverse la prestazione di lavoro nella fascia oraria dalle 12.30 alle 16.00.
«Tra luglio e settembre – prosegue Coldiretti Pavia – arriva a maturazione la maggioranza della frutta e della verdura, su tutte l’uva, oltre ai cereali, e le attività di raccolta devono esser garantite per scongiurare la perdita delle produzioni e impatti negativi sugli approvvigionamenti alimentari. In un momento così delicato – precisa Coldiretti Pavia – è importante quindi adottare delle strategie ad-hoc che preservino tanto la salute dei lavoratori quanto la qualità del prodotto in campo, mettendo a disposizione dei lavoratori acqua a sufficienza fino all’utilizzo dei dispositivi di protezione quali cappellini e indumenti adatti, interrompendo la raccolta nelle ore più calde e proibitive».
Conservazione dei cibi, attenti alla catena del freddo
Yogurt e frutta a colazione, spuntini a base di anguria e gelati, pasti leggeri e tanta acqua: così si batte il caldo a tavola secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ma attenzione alla sicurezza alimentare, perché con il caldo tutti i cibi si deteriorano prima del dovuto con il rischio di provocare delle intossicazioni alimentari. L'Iss raccomanda dunque di prestare maggiore attenzione alla corretta conservazione degli alimenti, soprattutto quelli deperibili, specie se si pensa di fare un pic-nic o ci si porta il pranzo in spiaggia o al lavoro. «In estate, con il caldo, è importante mantenere la catena del freddo per tutti quegli alimenti che lo richiedono- spiega Laura Rossi, direttrice del Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell'Istituto-. La corretta conservazione in frigo è significativa, non solo per la nostra salute, ma anche per garantire le proprietà e i valori nutrizionali degli alimenti».
Poi le altre raccomandazioni: bere almeno due litri d'acqua al giorno, anche in assenza dello stimolo della sete, "poiché la disidratazione può sopraggiungere rapidamente". Via libera ad alimenti come anguria, melone, cetrioli e zucchine, così come a spuntini a base di frullati o centrifugati. "Nei periodi di caldo intenso è consigliabile seguire una dieta ricca di acqua e sali minerali - prosegue Rossi - consumando molta frutta e verdura fresca, evitando invece cibi elaborati o ricchi di grassi". Da evitare, menù con primo, secondo e contorno. Anche il gelato può essere un alleato contro il caldo. "A patto che sia piccolo, altrimenti è un sostituto di un pasto” prosegue Rossi.
Può costituire un buon spuntino, anche la frutta secca, basta scegliere porzioni adeguate (30 g) e prodotti al naturale, senza sale o zucchero aggiunti. Da non dimenticare i legumi, fonte di proteine vegetali spesso trascurata nei mesi estivi, che può essere integrata sotto forma di insalate, zuppe fredde o creme. Sì anche al pesce di stagione e carni bianche. Da limitare l'assunzione di bevande zuccherate, alcolici e cocktail, che contribuiscono alla disidratazione e forniscono zuccheri inutili.
