Добавить новость
103news.com
World News
Июль
2025

La presa di posizione di oltre 300 ricercatori del Cnr: “Indisponibili a collaborazioni al servizio della guerra”

0

Centinaia di lavoratrici e lavoratori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) si sono dichiarati indisponibili a prestare la propria collaborazione intellettuale e scientifica al servizio della guerra. All’opposto, si legge nel comunicato, c’è l’impegno “a contrastare con azioni concrete la deriva bellicista e a mettere le nostre competenze al servizio della ricerca e dello sviluppo di approcci alla risoluzione delle controversie internazionali fondati sul diritto e sul dialogo”.

L’appello è una vera e propria obiezione di coscienza da parte di chi lavora per il più grande centro di ricerca italiano. Punto di partenza dell’appello dei lavoratori e delle lavoratrici del Cnr è l’art. 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra come risoluzione delle controversie internazionali. A partire da questo articolo, i firmatari e le firmatarie – ad oggi più di 300 – si oppongono a ogni forma di collaborazione agli attuali “piani di riarmo o ad essere in qualunque modo contigui a chi ricorra all’esercizio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Ricercatori e tecnologi, ricercatrici e tecnologhe, collaboratori e collaboratrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno deciso di unirsi “alle manifestazioni di condanna espresse da tanti settori della società civile nei confronti dell’affermarsi e dell’estendersi delle azioni belliche e delle pratiche di sterminio. Respingiamo la normalizzazione del conflitto armato, che appare in precipitosa crescita nella teoria, nella pratica, nella comunicazione pubblica, nelle concrete direttive politiche del tempo che viviamo – e anche nella nostra sensibilità valoriale, come mostra l’inazione, di fatto la complicità, nei confronti dell’orrore perpetrato a Gaza”.

I lavoratori e le lavoratrici, dunque, hanno espresso la loro indisponibilità a prestare la propria collaborazione intellettuale e scientifica – a qualunque livello – a iniziative che implichino, anche in modo indiretto, destinazioni belliche. “Le elevate competenze intellettuali e scientifiche sono parte essenziale – al punto da diventare bersagli – delle azioni belliche: dal know-how tecnico sulle armi fino alla costruzione ideologica e retorica di una ‘cultura della guerra‘. Ebbene, noi vogliamo che la società italiana, i decisori politici, chi ci rappresenta nei consessi internazionali sappiano con chiarezza che noi scienziati e scienziate, studiosi e studiose, collaboratori e collaboratrici del più ampio Ente di ricerca italiano non siamo disponibili. All’opposto, ci impegniamo a contrastare con azioni concrete la deriva bellicista e a mettere le nostre competenze al servizio della ricerca e dello sviluppo di approcci nonviolenti alla risoluzione delle controversie internazionali fondati sul diritto e sul dialogo”.

Un secondo comunicato, invece, sempre a firma di lavoratori e lavoratrici del centro di ricerca, si concentra principalmente sulla situazione umanitaria in Palestina e chiede al Consiglio di Amministrazione l’immediata sospensione cautelare delle collaborazioni scientifiche e tecnologiche con le istituzioni accademiche e di ricerca israeliane. Alla base della richiesta vi sono i pronunciamenti delle più importanti istituzioni giuridiche internazionali, dell’Onu e dei chiarimenti esposti proprio nella sede del Cnr da parte della Relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.

I due appelli partono da presupposti diversi – obiezione di coscienza il primo, autotutela il secondo – ma entrambi rendono evidente l’opposizione sempre più forte del mondo accademico e della ricerca alla corsa al riamo e ai conflitti in cui anche l’Italia è coinvolta.

L'articolo La presa di posizione di oltre 300 ricercatori del Cnr: “Indisponibili a collaborazioni al servizio della guerra” proviene da Il Fatto Quotidiano.







Губернаторы России





Губернаторы России

103news.net – это самые свежие новости из регионов и со всего мира в прямом эфире 24 часа в сутки 7 дней в неделю на всех языках мира без цензуры и предвзятости редактора. Не новости делают нас, а мы – делаем новости. Наши новости опубликованы живыми людьми в формате онлайн. Вы всегда можете добавить свои новости сиюминутно – здесь и прочитать их тут же и – сейчас в России, в Украине и в мире по темам в режиме 24/7 ежесекундно. А теперь ещё - регионы, Крым, Москва и Россия.

Moscow.media


103news.comмеждународная интерактивная информационная сеть (ежеминутные новости с ежедневным интелектуальным архивом). Только у нас — все главные новости дня без политической цензуры. "103 Новости" — абсолютно все точки зрения, трезвая аналитика, цивилизованные споры и обсуждения без взаимных обвинений и оскорблений. Помните, что не у всех точка зрения совпадает с Вашей. Уважайте мнение других, даже если Вы отстаиваете свой взгляд и свою позицию.

Мы не навязываем Вам своё видение, мы даём Вам объективный срез событий дня без цензуры и без купюр. Новости, какие они есть — онлайн (с поминутным архивом по всем городам и регионам России, Украины, Белоруссии и Абхазии).

103news.com — живые новости в прямом эфире!

В любую минуту Вы можете добавить свою новость мгновенно — здесь.

Музыкальные новости




Спорт в России и мире



Новости Крыма на Sevpoisk.ru




Частные объявления в Вашем городе, в Вашем регионе и в России