San Savino Ivrea, folla di gente per la patronale e il frisone Gino è il Best in show
IVREA. Una festa che piace. Tanta gente, un po’ ovunque. Seimila per la serata delle carrozze, gli altri il giorno dopo, suddivisi tra i vari eventi. Diecimila in tutto, anche se il bilancio complessivo si farà solo martedì. Peccato per il rovescio di pioggia, ma tanto si sa che un temporale nel weekend di festa del santo patrono fa ormai parte della tradizione. Ed è così che una delle novità dell’edizione 2025, i Madonnari, sono stati spostati da via Arduino a sotto i portici di piazza Ottinetti.
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Elvio Gambone, presidente di Eporedia 2004, ieri il fine settimana lo raccontava così: «Bello, bellissimo. E, per me, la soddisfazione più grande è vedere che le persone si divertono e partecipano, mi fermano per strada per dire che la festa è uno spettacolo. Per me, lo dico sinceramente, la vera soddisfazione è questa». Elvio Gambone è un veterano delle manifestazioni: «Un San Savino così partecipato non lo si vedeva da tantissimi anni. Bisogna andare indietro nel tempo e nella memoria, davvero alle feste a una volta». E oggi, lunedì 7 luglio, giorno di San Savino, sarà ancora una giornata di iniziative. La processione stamattina, anche questa con alcune novità, prima tra tutte la partenza dal Borghetto e poi la messa in onore del patrono, la prima celebrata dal vescovo Daniele Salera. Dal pomeriggio tardo il manouche festival in giro per il centro, le Pro loco in piazza Ottinetti. E poi il gran finale, con la replica dello spettacolo di Andrea Andreuzzi in piazza del Rondolino e, alle 21, un’altra novità, la cavalcata di fuoco, terra, acqua e cielo e la discesa delle canoe illuminate lungo il fiume e poi, per chiudere, lo spettacolo pirotecnico sulle rive della Dora.
Anche il sindaco Matteo Chiantore è soddisfatto di un fine settimana di tradizioni, di partecipazione e di grande festa. Oggi interverranno alla patronale anche il presidente del consiglio regionale Davide Nicco mentre nel tardo pomeriggio arriverà il presidente della giunta regionale Alberto Cirio.
Intanto domenica è stata una giornata intensa. Al netto della sfilata del mattino, anche quella una novità per guardare i gruppi ospiti e animare il centro, la fiera dei cavalli è quella che rappresenta maggiormente la tradizione equestre della città. Oltre 100 i cavalli presenti in fiera. Massimo Nicolotti, giudice internazionale Aiat-Association internationale d'Attelage de Tradition, segue in dettaglio la fiera dei cavalli in tutti i suoi aspetti: «Pensavamo a una partecipazione inferiore. Oltre 100 i cavalli presenti, 65 hanno partecipato alla valutazione morfologica. Tanta gente ha seguito i vari momenti». I giurati erano i veterinari Michelangelo Vaccarino ed Erica Poma e l’agronomo Federico Moroni. «Qualche goccia ha rinfrescato l’ambiente – aggiunge Nicolotti –. È stato bello, comunque, vedere la parata delle briglie e il momento delle premiazioni dà sempre tanta emozione». Scorrendo l’elenco dei premi, c’è un pezzo della storia di Ivrea e portarsi a casa un riconoscimento, per chi ama gli animali e ha scelto di portarli in fiera è un momento di grande soddisfazione. E per l’edizione 2026? Nicolotti sottolinea: «Beh, di certo studieremo qualcosa di nuovo». Ma intanto è ancora il tempo di vivere appieno l’edizione 2025.
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Best in show 2025 è il cavallo di razza frisone stallone presentato da Marco Rossetto, di Pavone Canavese. «Il cavallo è di mia figlia – dice Rossetto – . Ha sette anni e da due è con noi». «Si chiama Hartog – interviene lei – ma a Ivrea è conosciuto come Gino. Ce l’abbiamo da due anni, è un cavallo bellissimo e bravissimo. Ha fatto carnevale in questi due ultimi anni trainando due diversi carri da getto e anche l’anno prossimo ci sarà. Lo abbiamo anche sempre portato a San Savino e siamo davvero felicissimi che sia stato giudicato il Best in show».
Intanto, ecco l’elenco di tutti i premiati. Il più piccolo a ricevere un riconoscimento è Matteo Perla, di 4 anni. Questo l’elenco completo dei premiati pony bassa statura trofeo Pro loco di San Bernardo a Massimo De Rosa, pony media statura trofeo Erminia Borello a Cristian Gillio, razza bardigiana trofeo Cia a Alessio Besso, razza avelignese trofeo La Sentinella del Canavese – Birra Rabél a Jacopo Vicario, puledri nati nel 2023 trofeo Fiorenzo Andorno a Loris Dortù, puledri 2024 trofeo Confagricoltura a Paolo Vicario, quarter horse trofeo Gianni Moia a Elisa Actis, quarter horse trofeo ortopedia Kinema a Mara Magagna, hackney trofeo Giovanni Boasso a Vittorio De Rosa, razza lipizzana trofeo Armando Mautino a Scuderie Baroni, gelder kwpn trofeo Mario Munari a Ellen Moirano, frisona stalloni, trofeo Paolo Bardessono e Musso a Marco Rossetto (Best in show), cavalli razza frisona castroni, trofeo Remo Danna assegnato a Samuel Pedrotta, frisona femmine, trofeo Amedeo e Iria Barbero a Roberta Sciacero, razza tinker trofeo Dino Caserio a Sophia Ponzi, asini, muli e bardotti trofeo Coldiretti a Nicolas Mus e Matteo Vittonatti, coppia frisona trofeo Domenico Moia a Roberta Sciacero, coppia frisona trofeo Bertino Vallino a Samuel Pedrotta, coppia frisona trofeo Pagliughi a Marco Barroero, coppia gelder kwpn trofeo Piero Ghiggia ad Alex Andorno, coppia kwpn trofeo onoranze funebri Garda della famiglia Paglia a Loris Dortù. Per quanto riguarda i premi in presentazione, premio eleganza offerto da Enrica Sado al piccolo Matteo Perla e offerto da Gioielleria Caffaro, a Vittorio De Rosa. Per eleganza amazzoni premio Carlo Cavagnetto a Aurora Mus e, offerto da Laura Shop, a Elisa Anselmo. A Tiziana Giglio Tos premio eleganza di Gruppo attacchi Ivrea e Canavese. Le coccarde per i cavalli vincitori sono state offerte da Paola Cavagnetto. Anche Fitetrec Ante (Federazione nazionale turismo equestre) ha voluto partecipare a San Savino 2025, non solo patrocinando la sfilata delle carrozze e la Fiera dei cavalli, ma anche con un premio e con la fornitura di gadget per la sfilata delle carrozze. —
